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Candidature Cariche Nazionali

I programmi inviati dai Candidati sono leggibili cliccando sul nome del candidato.
Si precisa che non tutti i candidati hanno inviato contestualmente alla propria candidatura il programma.

 

Presidente Assemblea dei Delegati

Riccardo Camuffo

Angelo Mana

 

Presidente Nazionale

Francesco Cinque

Dalle elezioni di settembre 2020 ho avuto modo di approfondire e comprendere meglio alcune dinamiche dell’Associazione e prima di esporre il programma elenco in 4 punti premesse a mio avviso essenziali:

1. Lavorare con un gruppo dirigente coeso e rispettoso, in cui le competenze e le professionalità di ciascuno siano al servizio degli altri e le contrapposizioni siano motivo di crescita e di confronto, e non di mera difesa delle singole posizioni;
2. Lavorare in un gruppo di lavoro in cui le contrapposizioni non siano strumentalizzate con i soci creando inutili e deleteri dissapori per la Nostra Associazione;
3. Lavorare in un gruppo di lavoro i cui membri abbiano rispetto per le diverse posizioni politiche, culturali e di orientamento sessuale;
4. Lavorare in un gruppo che accetti l’evoluzione dei tempi e rispetti i Delegati Regionali e le loro posizioni, in quanto portavoce delle opinioni dei soci.

Solo un gruppo di lavoro che condivida tali premesse potrà affrontare le sfide che ci si prospettano nei prossimi anni ed attuare il programma in 10 punti illustrato a seguire:

1.Revisione in tempi certi e molto brevi dello Statuto e del Regolamento Associativo le cui mancanze ed incoerenze hanno reso critica e complessa la gestione dell’Associazione negli ultimi 12 mesi e contestualmente la ridefinizione della carica di Direttore Generale che rappresenta decisamente un ruolo non fondamentale per la conduzione di una Associazione del terzo settore con un numero di dipendenti molto ridotto;
2.Realizzare efficacamente un’azione per portare l’associazione ad una conduzione Trasparente completamente scevra di ogni conflitto di interesse, attualmente ancora visibili e presenti nonostante le norme statutarie cogenti, ed al tempo stesso aumentare il coinvolgimento dei delegati nazionali e dei vertici regionali nelle commissioni operative e con dei meeting di confronto continui, rendendo il loro ruolo centrale nel supporto consultivo di elaborazione del piano strategico dell’Associazione e della sua attuazione;
3.Creare i presupposti per interrompere un lungo processo consolidato di eccessiva centralizzazione della governance associativa ed al contempo riportare serenità e collaborazione tra i soci attualmente (ed ormai da molti anni) spesso disinteressati e distanti dall’Associazione dove frequentemente si è creato un continuo clima di tensione e contrapposizione interna tra fazioni per motivazioni squisitamente politiche e completamente distanti da quella che dovrebbe essere la missione dell’Associazione stessa;
4.Attività di sensibilizzazione/lobbing verso MiPAAF e MINSALUTE, coordinate con le altre associazioni, per rafforzare l’azione della commissione Salute e Benessere (che ritengo stia già lavorando molto bene) relativamente a potenziali progetti a favore della salute dei gatti e specificatamente ove possibile per la sperimentazione autorizzata delle terapie per la FIP, ed al contempo per omogeneizzare le norme di allevamento oggi recepite in maniera estremamente frammentata dalle singole Regioni;
5.Continuare con l’annalisi puntuale dei costi dell’Associazione, già in parte verificati dall’attuale consiglio, proseguendo con una razionalizione dei costi e con la revisione degli accordi con i fornitori, attività sottovalutata in passato;
6.Continuare a rivedere e snellire i processi dell’Ufficio Centrale, evitando le ridondanze o i lavori superflui, legati a flussi desueti e sorpassati, che determinano perdita di efficienza ed operazioni inutili;
7.Supportare la razionalizzazione dell’ufficio centrale, agendo fattivamente e pragmaticamente sul sistema informatico dell’Associazione, digitalizzando realmente e quindi semplificando e velocizzando i processi del Libro genealogico tanto per l’Ufficio Centrale che soprattutto per i soci e per la gestione delle Sezioni;
8.Snellire la burocrazia per i soci, snellire il numero di pratiche, documenti e passaggi da mandare in sede e rendere più fluida ed agevole la richiesta di pratiche;
9.Sfruttare i vantaggi economici derivanti dalla maggiore efficienza per dirottare le risorse dell’associazione non più a fondo di riserva, bensì ad attività per i soci, razionalizzazione del tariffario, supporto dei comitati organizzatori, supporto per attività di formazione, supporto per attività di beneficienza.
10.Rafforzare il ruolo dei Club di Razza, sostenendo la loro attività nella diffusione e nella promozione della cultura del gatto come animale d’affezione.

Hana Klein

 

Consigliere Nazionale

Laura Bocchi

Alessandro Caggiati

Programma:

- sostenere il processo di rinnovamento e di trasparenza in ANFI

- rivedere lo statuto e semplificare il regolamento generale

Roberto Casiraghi

Ingrid Dall'Ora

Credo di poter essere un valido aiuto per la nostra associazione e di essere in grado di assumere tutte le responsabilità e gli impegni correlati a tale importantissima carica.
Metto a disposizione dell'associazione la mia ottima conoscenza sia scritta che parlata delle lingue italiano, tedesco e francese nonchè il Master in Economia e Turismo conseguito all'Università Bocconi di Milano. Preciso inoltre che nel corso della mia carriera professionale in qualità di Funzionario della Provincia Autonoma di Trento ho maturato una lunga esperienza nell'organizzazione e gestione delle esposizioni turistiche, nel project management a livello europeo, nella ricerca comparativa di modelli di sviluppo turistico a livello europeo e nella gestione del linguaggio dei social media per la pubblica amministrazione.

Teo Di Sabatino

Dario Domancich

Il mio programma è molto semplice ovvero:

a) rendere Anfi sempre più grande e forte,

b) cercare di trovare punti di incontro con gli altri Libri autorizzati,

c) completare l'iter per ottenere la certificazione lSO9000 impossibile da ottenere sino al completamento del sistema gestionale.

d) Evitare lungaggini burocratiche per i Soci

e) predisporre un vademecum di spiegazione dello Statuto e Regolamento cosi come approvati dalle Assemblee dei Delegati (2015/2019/2021).

f) Collaborare con un presidente che condivida in linea di massima una linea d'azione certa.

g) Recuperare in parte i Soci che abbiamo perso nell'ultimo anno.

h) Trattare tutti Soci in maniera equanime.

i) Ripristinare l'iter di assegnazione delle expo.

i) Cercare spazi a bilancio per ridurre il tariffario come è stato fatto in passato.

Cristiano Ercolani

Relativamente al programma questo verrà discusso nei termini,modi e luoghi più opportuni ma anticipo alcuni punti che ritengo fondamentali:

1.Revisione in tempi certi e molto brevi dello Statuto e del Regolamento Associativo le cui mancanze, incoerenze e conflittualità tra articoli e norme hanno reso evidentemente critica e complessa la gestione dell’Associazione negli ultimi 12 mesi e contestualmente l’abolizione della carica di Direttore Generale che rappresenta decisamente un ruolo eccessivo e non sostenibile per costi conseguenti per la conduzione di una Associazione del terzo settore con un numero di dipendenti molto ridotto come la nostra;
2.Realizzare realmente una azione tale da portare l’associazione ad una conduzione Trasparente completamente scevra di ogni conflitto di interesse, attualmente ancora visibili e presenti nonostante le norme statutarie cogenti ed al tempo stesso aumentare il coinvolgimento dei delegati nazionali e dei vertici regionali nelle commissioni operative, prevedendo dei meeting di confronto continui e così rendendo il loro ruolo centrale nel supporto consultivo e propulsivo di elaborazione del piano strategico dell’Associazione e della sua attuazione;
3.Creare i presupposti per interrompere un lungo processo consolidato di eccessiva centralizzazione della governance associativa ed al contempo riportare serenità e collaborazione tra i soci attualmente (ed ormai da molti anni) spesso disinteressati e distanti dall’Associazione dove ormai stabilmente si è creato un continuo clima di tensione e contrapposizione interna tra fazioni per motivazioni squisitamente politiche e completamente lontane da quella che dovrebbe essere la missione dell’Associazione stessa;
4.Attività di sensibilizzazione/lobbing verso MiPAAF e MINSALUTE per rafforzare l’azione della commissione Salute e Benessere (che ritengo stia già lavorando molto bene) relativamente a potenziali progetti a favore della salute dei gatti e specificatamente ove possibile per la sperimentazione autorizzata delle terapie per la FIP; al contempo coinvolgere MiPAAF e Stato/regioni al fine omogeneizzare le norme di allevamento oggi recepite in maniera estremamente frammentata dalle singole Regioni con potenziali impatti disastrosi sull’allevamento amatoriale come tipicamente quello dei gatti di razza;
5.Bonificare definitivamente il sistema informatico dell’Associazione, digitalizzando realmente e quindi semplificando e velocizzando i processi del Libro genealogico tanto per l’Ufficio Centrale che soprattutto per i soci e per la gestione delle Sezioni;
6.Rafforzare il ruolo dei Club di Razza, sostenendo la loro attività nella diffusione e nella promozione della cultura del gatto come animale d’affezione

Sandra Ferrini

Il progetto che più mi stà a cuore e che da anni chiedo ai vari Consigli succedutisi, è quello di porre l’Associazione  come coordinatrice di un gruppo di lavoro trasversale a tutte le Associazione che hanno ottenuto da parte del MIPAAF la gestione di un Libro Genealogico, affinchè venga presentata allo stesso Ministero una proposta di Legge per la gestione degli allevamenti felini

Credo che i tempi siano maturi affinchè le associazioni si preoccupino del lavoro dei propri soci allevatori,  in merito ad eventuali normative che possano invece venir imposte dall’alto, senza che i legislatori siano a conoscenza delle problematiche reali dell’allevamento felino

Alcune regioni già si stanno muovendo in questo senso e pochissimi sono a conoscenza di quanto si stà prospettando

Prima che sia troppo tardi per correre poi ai ripari di una norma imposta che potrebbe non tener conto delle reali condizioni di allevamento di felini domestici, che vengono tenuti normalmente in appartamento, non necessitando di zone particolarmente attrezzate, come avviene invece per cani , soprattutto di grossa taglia, sarebbe quantomeno doveroso che le Associazioni si muovessero di concerto per la tutela del lavoro dei propri allevatori .

E questa normativa dovrebbe toccare, oltre alla parte tecnica dell’allevamento, alle condizioni igienico /sanitarie, che già sono in parte ben definiti dai vari Disciplinari e dalle Norme Tecniche relative, anche e soprattutto la parte fiscale, con l’individuazione di una categoria di allevatori che possano svolgere il proprio operato con serenità e correttezza

 

Stefano Gadda

1. Revisione dello Statuto e del Regolamento in quanto da me sempre giudicato obsoleto e non appropriato al tipo di Associazione della quale facciamo parte. Detta operazione dovrà essere il più veloce e snella possibile per poter rimettere in moto con nuova energia l’associazione oggi “dormiente”. Contestualmente, la cancellazione della figura del Direttore Generale, inutile per la struttura oggi esistente.

2. Valutare costruttivamente la creazione di CLUB, sul modello di tanti altri membri FIFe, passando all’ abolizione delle Sezioni oggi anacronistiche.

3. Studio di un progetto a livello nazionale che possa omogeneizzare le norme relative l' allevamento oggi recepite in maniera estremamente frammentata dalle singole Regioni, con grande disparità tra regioni e molto gravosa in particolare per la Lombardia.

4. Continuare con il processo di trasparenza verso i Soci, a seguito delle operazioni/ comunicazioni già intraprese nell’immediato passato, aumentando il coinvolgimento dei Delegati Nazionali, dei Presidenti di Sezione/Club, rendendo così più attiva la volontà dei Soci nello svolgimento delle attività logistico strategiche di Anfi.

5. Creare l’opportunità tramite progetti coinvolgenti di riportare interesse e fattiva collaborazione degli associati, per ritrovare il clima sereno e che solo pochi anni fa si poteva respirare in mostra e durante le varie attività associative.

6. Mettere una parola fine alla rovinosa gestione del sistema informatico, con un aggiornamento degno del nome, che possa semplificare e velocizzare la gestione del Libro Origini e di tutte le pratiche relative l’Ufficio centrale, oggi anch’esso obsoleto ed inadeguato con uno spreco di denaro imbarazzante.

Margherita Galeandro

Costante aggiornamento e formazione dei Soci allevatori
Riassetto organizzativo del sistema "esposizioni"
Revisione di Statuto e Regolamento Generale sulla base delle criticità evidenziate in questo primo anno
Sostenere le attività dei Club di Razza per la diffusione e conoscenza delle razze feline
Miglioramento del pannello personale e realizzazione app

Edoardo Iori

Sono un conoscitore delle dinamiche assembleari e delle politiche associative, ritengo di poter mettere questa mia competenza al servizio dell’Associazione al fine di poter rendere un servizio migliore possibile ai soci.

Dopo le recenti esperienze di scarsa democraticità è essenziale che la sovranità torni all’assemblea dei delegati e per questo sono necessari dirigenti responsabili e capaci che ricoprano i ruoli non per interesse personale o compensazione ma per puro spirito di servizio nei confronti dei soci e dell’associazione. 

 

Hana Klein

Carlo Luzi

Negli anni in cui sono stato consigliere ho cercato sempre di aiutare i soci e fornire assistenza e spiegazioni per quanto nelle mie competenze ed è mia intenzione continuare su questa linea di condotta anche in futuro perché ritengo che sia dovere di un consigliere nazionale non solo adoperarsi per la crescita e la tutela degli scopi ed interessi dell'associazione ma anche porsi con gentilezza ed educazione come figura di riferimento e di supporto per i soci, tutti i soci. Ritengo sia essenziale mantenere saldo il rapporto con la base associativa e gli allevatori rafforzando la comunicazione con gli iscritti, ascoltando le loro richieste e le loro insoddisfazioni.

Rossella Mercadante

Poter portare a termine il programma con il quale mi sono candidata nel settembre del 2020 e che purtroppo causa entrata in vigore del nuovo Statuto e Regolamento non è stato possibile; fornire un software ai nostri soci al passo con i tempi per poter snellire ed accelerare la gestione/evasione delle pratiche del libro origini riscrivendone un nuovo processo; "svecchiare" l’associazione e renderla più moderna coinvolgendo i soci più giovani; ridurre i costi ed il consumo della carta (il mio sogno sarebbe quello di avere un’associazione eco sostenibile e green eliminando completamente l'uso della carta); consolidare rapporto con MIPAAF; creare un db comune delle fattrici con tutti gli altri libri riconosciuti; essere più presenti su tutto il territorio nazionale con maggiori iniziative pubblicitarie volte al benessere/conoscenza e diffusione del gatto di razza (non solo attraverso i social); ristabilire la democrazia restituendo all'Assemblea dei Delegati il giusto ruolo; per ultimo ma non per importanza, rivedere NT, Statuto e Regolamento in quanto non in linea con quello che per me è il termine "ASSOCIAZIONE" e sopratutto con quanto i soci richiedono.

Nico Padovano

Nel corso di questi 21 anni da Socio ANFI ho avuto l’onore di ricoprire in ordine cronologico le seguenti cariche sociali: Segretario di Sezione ANFI Puglia dal 2003 al 2009; Delegato Regionale ANFI Puglia dal 2003 a tutt’oggi; Presidente di Sezione ANFI Puglia (ora ANFI Puglia Basilicata Molise) dal 2009 a tutt’oggi; Consigliere Nazionale dal 2011 al 2020; Vice Presidente Nazionale dal 2014 al 2020. Inoltre sono Presidente del Comitato organizzatore dell’Esposizione Internazionale Felina di Bari che si svolge dal 2012 nel capoluogo pugliese. Dal 2014 sono Giudice Internazionale FIFe per la cat. 2 e dal 2016 per la cat. 1.

Nel corso del prossimo quadriennio dovrebbero essere raggiunti determinati obiettivi per rendere l’Associazione il fiore all’occhiello delle Associazioni feline italiane: ANFI dovrebbe farsi promotrice di un’armonizzazione della materia con gli altri Libri Genealogici autorizzati dal Ministero; assumere un carattere sempre più internazionale; offrire sempre maggiori servizi ai propri Soci eliminando inutile burocrazia (realizzazione di un’app dedicata, vademecum per i nuovi associati ed i neo allevatori); avviare una necessaria revisione dello Statuto e del Regolamento generale per risolvere le criticità ed i problemi già evidenziati; riorganizzare il sistema “esposizioni”; rivedere la struttura degli organi sociali e ridefinire ruolo ed obiettivi delle Sezioni Regionali; rivedere il tariffario in base ai bilanci e ai dati statistici; sostenere e promuovere maggiormente l’attività dei Club di razza ANFI ed incentivare la formazione di allevatori e Soci.

Francesca Serena

Mi candido perché credo in un mondo in cui l'esperienza di vita di ogni gatto debba essere la migliore possibile.
Allevare e selezionare gatti non è facile, la vita dell'allevatore è complicata e la situazione ha urgente bisogno di miglioramenti. Risolvere questi problemi prevede procedure complesse e sappiamo che il cambiamento avverrà solo quando diverse entità, tra cui governi centrali, autorità locali sanitarie e politiche, organizzazioni animaliste, allevatori, proprietari e professionisti veterinari, si uniranno e faranno la loro parte. ANFI dal canto suo, deve fare la propria parte fornendo agli allevatori le risorse, gli strumenti, il supporto e i consigli di cui hanno bisogno per prendersi cura al meglio dei loro gatti e affrontare responsabilmente la selezione del Gatto di Razza.

Sono convinta fermamente che ANFI sia l'associazione chiave nel panorama dell'allevamento felino in Italia e che tutti i soci debbano trovare nel nuovo direttivo un punto stabile di riferimento e di aggregazione. Sono anche convinta che per raggiungere questo obiettivo sia necessario favorire la formazione sia dei giovani allevatori che saranno il futuro della nostra Società sia degli allevatori di lunga data che hanno contribuito a scrivere la storia della nostra associazione in Italia e all'estero. ANFI non è solo un Registro o un Libro genealogico ma una associazione cioè un insieme di persone unite tra di loro da rapporti sociali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni che perseguono uno scopo comune, questo è il nostro presente, ma le cose stanno cambiando velocemente, sotto la pressione delle mutate condizioni ambientali politiche e sanitarie. Questa sfida va affrontata in termini di azioni dirette, soprattutto aumentando le competenze. Il futuro è nelle nostre mani e solo noi possiamo migliorarlo, se tutti insieme collaboriamo per cambiare e migliorare la nostra associazione.

l punti Chiave del mio programma sono i seguenti:
1. Innovazione organizzativa, tecnica e tecnologica delI'Ufficio Centrale: le politiche gestionali e l'innovazione tecnologica sono la leva essenziale dello sviluppo per avere un Ufficio centrale smart e al servizio dei soci in modo efficiente ed efficace.
2. Programma di formazione a 360 gradi ANFI dovrà impegnarsi a garantire il salto culturale e scientifico di tutti i suoi aderenti, mettendo a disposizione gli strumenti per garantire l'accesso ad una formazione di qualità. Nell'ottica del pieno utilizzo degli strumenti tecnologici, ci faremo promotori anche della creazione di seminari, webinar, corsi e ebook da poter diffondere attraverso il nostro portale, valorizzando le collaborazioni con le più importanti società scientifiche veterinarie, grazie alle quali essere un allevatore ANFI è un titolo di merito rispetto alla comunità scientifica.
3. Relazioni con la Fife: La nostra associazione è stata, una delle fondatrici dell°organismo internazionale che tuttora coordina le attuali Associazioni Feline Nazionali aderenti, la FiFE. Dobbiamo mantenere e consolidare le posizioni raggiunte e mantenere il conquistato prestigio internazionale della nostra Associazione tramite rapporti di collaborazione e condivisione.
4. Azione in sinergia con le associazioni riconosciute dal MIPAAF: La strategia e le risorse mobilitate in quest'ambito dovranno incidere in positivo sulle più importanti determinanti della competitività dei sistemi associativi basati sui riconoscimenti dei Libri Genealogici da parte dello Stato. Strategie di specializzazione riconosciute dal MIPAAF e dal Ministero della Salute come specifiche del mondo allevatoriale ANFI, più sostenibili, resilienti agli shock esterni, e intensive di conoscenza devono definire la creazione di tavoli di lavoro permanenti che vedano, tramite azioni come i Database e Libri in condivisione e il coinvolgimento delle organizzazioni tecniche in azioni di reciproco supporto, la piena compartecipazione degli obiettivi di selezione e salute del gatto di razza.
5. Confronto continuo e diretto con le Istituzioni di riferimento, Ministero della Salute, Assessorati Regionali e Amministrazioni locali, con le quali ci prefiggiamo di intessere rapporti proficui e mirati alla collaborazione
6. Dialogo aperto con le Università, le Società Veterinarie e gli Ordini professionali per implementare percorsi finalizzati alla creazione di una nuova generazione di professionisti che abbiano una visione approfondita del gatto di razza e dell'allevamento felino e l'implementazione di pratiche Cat-friendly.

A Voi Delegati che rappresentate i soci e l'assemblea sovrana viene chiesto di scegliere un futuro. Vogliamo un cambio di direzione, nuove priorità e i migliori risultati possibili per i gatti. È tempo di cogliere l'attimo e andare avanti, per la salute, il
benessere e la selezione dei gatti di razza, questo è il mio impegno!

Laura Settimo

Principali obiettivi: migliorare efficienza ed efficacia dei processi gestionali, organizzativi e amministrativi dell'Associazione con particolare focus su una revisione dello Statuto e del Regolamento Generale; riordino della normativa derivante dalle delibere consiliari e delle Assemblee dei Delegati.

Rosario Sgambati

Il mio programma? Senza fare promesse da marinaio,semplicemente continuare a dare il mio contributo (per quanto mi sia possibile) per migliorare sempre di più la realtà della nostra Associazione 

 

Probiviri Collegio di prima istanza del Nord

Alessandro Albert

Albert Kostoris

Stefania Pellegrini

 

Probiviri Collegio di prima istanza del Sud

Marco Pesce

Francesco Romano

Marco Sabetta

 

Probiviri Collegio di seconda istanza

Laura Marchese

Giuseppe Portigliotti

Raoul Scaffidi Argentina

 

Revisori dei Conti

Franco Baroni

Roberto Dosio

Federica Pinto

L'ANFI E' UNO DEI 41 MEMBRI DELLA FIFe

fife

Legalmente riconosciuta con D.M. 6/8/1997
Autorizzata alla Gestione del Libro Genealogico del Gatto di Razza con DM 9.6.2005 prot. 22790 modificato con DM 13.10.2008 prot. 12953
www.inofferta.org

IL LOI INFORMA

LE LETTERE INIZIALI PER I CUCCIOLI NATI NEL 2022 SONO:

H - I - J -K

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