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Regolamento Generale

Versione approvata  dall’Assemblea dei Delegati Regionali  in data 28 aprile 2018

Art. 1: SOCI

Ogni cittadino italiano e straniero potrà iscriversi all’Associazione Nazionale Felina Italiana (ANFI) presentando domanda presso la Sezione della Regione in cui ha stabilito la sua residenza, parimenti potranno iscriversi solo come Soci Aderenti presso altre Sezioni Regionali.

Le dimissioni del Socio dalla carica o dall'Associazione dovranno risultare per iscritto e saranno valide dal momento in cui verranno a conoscenza del CDN e del Presidente dell'Organo di cui fa parte (o del Vice Presidente se si dimette il Presidente) il quale lo comunicherà al CDN

In caso di impossibilità di sostituzione di una carica all'interno dell’ANFI la carica sarà assunta temporaneamente dal Presidente dell'Organo di cui fa parte (o dal Vice Presidente, se si dimette il Presidente); l'assunzione sarà possibile solo per una carica; se si verificasse l'ulteriore impossibilità di sostituzione, si dovranno indire nuove elezioni valevoli anche per la carica già assunta dal Presidente.

Tutti i Soci sono tenuti a rispettare lo Statuto e i Regolamenti dell’ANFI, nonché le norme statutarie e i Regolamenti della FIFe a cui l’ANFI aderisce. Si impegnano, inoltre, a promuovere e coltivare la leale e cordiale collaborazione con tutti gli Organi dell’ANFI.

Possono riunirsi in Club per sviluppare l'allevamento e divulgare la conoscenza di singole razze feline presentando formale domanda corredata da uno Statuto al CDN da cui riceveranno il riconoscimento ufficiale qualora le finalità non contrastino con quelle dell’ANFI. Il CDN potrà anche non riconoscere tali Club o revocare il riconoscimento concesso con motivazione scritta da inviare ai soci firmatari della richiesta o al Presidente del Club. Avverso tale decisione è ammesso ricorso ai Probiviri Nazionali che entro 90 (novanta) giorni emetteranno sentenza definitiva e inappellabile.

I Soci Allevatori in possesso di Affisso si riuniscono in una apposita Assemblea che li comprende tutti e che ha lo scopo di tutelare e coordinare le loro attività, di promuovere studi e ricerche, organizzare convegni ed avanzare proposte all'Assemblea dei Delegati per il loro inoltro alla FIFe. Le viene demandata dal CDN e dall'Assemblea dei Delegati tutta la materia inerente l'Allevamento Felino. Il funzionamento dell’Assemblea stessa viene sancito da un apposito Regolamento approvato dalla Commissione stessa a maggioranza dei presenti. Tale Regolamento per essere valido dovrà essere ratificato dal CDN. Il CDN potrà non ratificarlo motivando la decisione.

Tutti i Soci ordinari che abbiano non meno di 18 mesi di anzianità nell’ANFI, a partire dalla data della richiesta di associazione, possono candidarsi alle cariche regionali (Consiglio Regionale e Delegato Regionale) mentre per quelle Nazionali (Consigliere Nazionale, Presidente e Segretario Assemblea dei DD.RR.) saranno necessari 3 anni. Sono escluse le cariche di Proboviro e Revisore

Art. 2: LE SEZIONI REGIONALI

Ogni Regione italiana potrà essere rappresentata da una sola Sezione. Tutte le Sezioni Regionali avranno autonomia patrimoniale e fiscale e dovranno attenersi oltre che alle norme contenute nello Statuto e nel presente Regolamento Generale anche a quelle contenute nell'apposito Regolamento delle Sezioni Regionali.

Le Sezioni Regionali potranno ottenere il riconoscimento dal CDN solo se saranno inizialmente composte da almeno 12 (dodici) Soci Ordinari.

Coloro i quali risiedono in una Regione in cui non si è ancora costituita una Sezione Regionale potranno inoltrare la domanda di associazione quali Soci presso un'altra Sezione Regionale o direttamente al CDN tramite la sede centrale di Torino.

I Soci che intendono costituire una Sezione Regionale dovranno inoltrare formale richiesta al CDN che entro 60 (sessanta) giorni dalla ricezione della domanda provvederà a comunicare ai Soci richiedenti l'avvenuta autorizzazione alla costituzione. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell'avvenuta autorizzazione i Soci dovranno indire le elezioni per la nomina degli Organi regionali che dovranno successivamente essere ratificate dal CDN. Il CDN ha la facoltà di non autorizzare la costituzione della Sezione Regionale o revocare l'autorizzazione accordata con motivazione scritta inviata ai Soci richiedenti o alla Segreteria di Sezione. I Soci o le Sezioni Regionali potranno inoltrare apposito ricorso al Collegio dei Probiviri Nazionale che dovrà emettere, entro 90 (novanta) giorni, la sentenza definitiva ed inappellabile.

Art. 3: I DELEGATI REGIONALI

I Delegati Regionali vengono eletti dall'Assemblea di Sezione dei Soci. Il loro numero varia secondo il seguente criterio proporzionale:

2 Delegati da 12 a 30 Soci Ordinari
3 Delegati da 31 a 100 Soci Ordinari

1 Delegato in più ogni scaglione di ulteriori cento Soci Ordinari.

Se il numero dei Soci Ordinari aumenterà nel triennio successivo alle elezioni , aumenterà anche il numero dei Delegati .

Art. 4: ASSEMBLEA DEI DELEGATI REGIONALI

Alla prima riunione successiva alle elezioni dei Delegati Regionali verranno nominati un Presidente e un Segretario che resteranno in carica per un triennio e saranno rieleggibili. La loro carica e incompatibile con quella di Consigliere Nazionale.

L'Assemblea Ordinaria dovrà essere convocata dal suo Presidente entro il 30 di aprile di ogni anno a mezzo lettera raccomandata inviata almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione. La convocazione dovrà contenere ora e luogo della riunione e gli argomenti all'Ordine del Giorno. La convocazione potrà essere fatta anche attraverso telegramma solo nel caso in cui al Presidente dell'Assemblea vengano notificate per iscritto almeno 48 ore prima della riunione eventuali variazioni nell'elenco dei Delegati Regionali

Le Assemblee Straordinarie verranno convocate dal Presidente dell'Assemblea con le stesse formalità previste per quella Ordinaria.

La convocazione dell'Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta al Presidente dell'Assemblea dal Presidente dell’ANFI o da Delegati Regionali in numero pari ad almeno 1/4 (un quarto) di quelli in carica. Tali richieste dovranno essere accompagnate dall'indicazione degli argomenti da porre all'Ordine del Giorno.

L'Assemblea sarà validamente costituita in sede Ordinaria, in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Delegati in carica, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei Delegati presenti. In sede Straordinaria l'Assemblea sarà validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Delegati in carica.

 

Le delibere dell’Assemblea Nazionale acquisiranno efficacia a far tempo dal 1 gennaio dell’anno successivo. Ove tali delibere riguardino Organi superiori come la CTC e la FIFe esse dovranno essere prontamente inviate all’Organo interessato e acquisiranno efficacia solo dopo la ratifica dell’Organo stesso secondo le tempistiche adottate tempo per tempo. Se le stesse riguardano modifiche regolamentari avranno efficacia dalla pubblicazione sull’Organo ufficiale o dalla data stabilita dall’Assemblea. Il CDN ha l’obbligo di attivarsi al fine di rendere operative le delibere assunte entro i termini previsti. Tutte le delibere approvate in Assemblea dovranno essere pubblicate sull’Organo ufficiale dell’Associazione nel più breve tempo possibile.

Ogni Delegato potrà essere presente per delega.

Ciascun Delegato non potrà avere più di una delega nell'ambito di una seduta assembleare.

Il Delegato Regionale che nel corso del triennio non parteciperà ad almeno 2 Assemblee Nazionali sarà dichiarato decaduto e non potrà ricandidarsi nel triennio successivo. Si può concedere deroga a quelle Sezioni che avendo il minimo di Soci previsto dallo Statuto abbiano difficoltà per candidature che le rappresentino.

I Delegati Regionali devono partecipare ad almeno una riunione (del Consiglio Direttivo Regionale e/o dell’Assemblea Annuale dei Soci) per anno solare, pena la decadenza dalla carica

 

Art. 5: MAGGIORANZE PREVISTE PER LE VOTAZIONI

In caso di votazioni sono previste le seguenti maggioranze:

1) maggioranza dei voti ottenuti

a) nomina Presidente e Segretario dell'Assemblea
b) nomina membri del CDN - Probiviri Nazionali - Revisori dei Conti Nazionali
c) nomina membri del Comitato Tecnico scientifico

2) maggioranza semplice ( 50% + 1 dei presenti )

a) rendiconto consuntivo e bilancio preventivo
b) proposte regionali
c) tutte quelle che non sono ricomprese tra le maggioranze qualificate

3) maggioranza assoluta ( 50% + 1 dei Delegati in carica )

a) approvazione e modifica Regolamento Attuativo
b) approvazione e modifica Regolamento delle Sezioni Regionali
c) modifica o abrogazione di norme e regolamenti emanati dal CDN

4) maggioranza qualificata dei 2/3 dei Delegati in carica

a) approvazione e/o modifica dello Statuto
b) nomina del Presidente Onorario dell’ANFI

5) maggioranza qualificata dei 3/4 dei Delegati in carica

a) scioglimento dell’Associazione Nazionale Felina Italiana

Qualora almeno 1/3 dei presenti lo richieda le votazioni si effettueranno a scrutinio segreto. Sono comunque a scrutinio segreto tutte le votazioni relative alle nomine del Presidente e Segretario dell'Assemblea, del CDN, dei Collegi dei Probiviri e dei Revisori dei Conti e dei membri del Comitato Tecnico scientifico.

Per ogni elezione a livello nazionale ogni Delegato avrà facoltà di votare un numero di candidati pari a quello degli eleggendi.

Art. 6: CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

Il Consiglio Direttivo Nazionale viene convocato dal Presidente a mezzo raccomandata, fax e/o mail almeno 10 giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, tramite fax e/o mail almeno 5 giorni prima della riunione. La riunione potrà svolgersi anche in video conferenza su apposite piattaforme informatiche. Tali riunioni dovranno essere riportate successivamente sul Libro verbale e comunicate ai Soci con pubblicazione sul sito ANFI a meno che ciò non sia possibile per motivi di privacy. Allo stesso modo si potrà deliberare anche con semplice CDN telefonico via mail. Il consiglio telefonico e telematico dovranno essere ratificati nella riunione di consiglio immediatamente successiva.

La convocazione dovrà contenere l'elenco degli argomenti all'Ordine del Giorno.

Il Consiglio è comunque valido, anche in mancanza di convocazione, ove siano presenti tutti i Consiglieri in carica.

Il Consiglio è validamente costituito, se regolarmente convocato, ove siano presenti la maggioranza dei Consiglieri in carica. Delibera sugli argomenti di propria competenza a maggioranza degli aventi diritto.

Solo nel caso in cui il CDN debba decidere sulla sospensione cautelativa in attesa di giudizio di un Socio, per il quale richiederà al Collegio giudicante il provvedimento della sospensione o quello della radiazione, dovrà deliberare a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto (sei su nove).

Qualora almeno cinque Consiglieri o il Socio presente, oggetto della discussione, ne facciano richiesta la riunione potrà continuare a porte chiuse. In questo caso le decisioni di quanto deliberato saranno immediatamente e integralmente lette.

I verbali del CDN devono essere inviati nel più breve tempo possibile ai Presidenti delle Sezioni regionali con obbligo da parte di questi ultimi di comunicarne il contenuto ai Delegati della Sezione di competenza

Art. 7: BILANCIO

Entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio sociale il rendiconto consuntivo, il Bilancio preventivo corredati dalla relazione del Presidente ANFI e da quella dei Revisori dei Conti dovranno essere presentati per l'approvazione all'Assemblea dei Delegati Regionali.

L'eventuale residuo attivo potrà essere accantonato in un apposito fondo o messo a disposizione del CDN per iniziative di carattere assistenziale, culturale, ricreativo nella stretta osservanza degli scopi sociali.

L'eventuale perdita d'esercizio sarà portata a nuovo o ripianata nei tempi e nei modi deliberati dall'Assemblea dei Delegati Regionali su proposta del CDN.

Art. 8: PRESIDENTE FFI - SEGRETARIO NAZIONALE - TESORIERE NAZIONALE

Il Presidente è nominato dal CDN in occasione della prima convocazione dopo le elezioni unitamente alle altre cariche nell'ambito dei Consiglieri Nazionali. Con la nomina assume anche la Presidenza della Commissione dei Libri Genealogici.

Il Segretario Nazionale compila i verbali delle riunioni, custodisce i libri sociali dell’ANFI, controfirma gli atti del Presidente e provvede assieme al Tesoriere, ciascuno nel proprio ambito, a dare attuazione alle delibere del CDN.

Il Tesoriere Nazionale custodisce i fondi e i beni dell’Associazione e provvede alla redazione dei Rendiconti annuali.

Art. 9: LA COMMISSIONE DEI LIBRI GENEALOGICI

E’ composto da due membri: Presidente (nomina automatica con la nomina a Presidente Nazionale) e Segretario/a del Libro Genealogico nominato/a dal CDN
Il Libro Genealogico è ubicato presso l'Ufficio Centrale (UC).
Tutto quanto concerne le pratiche al Libro si deve fare riferimento alle Norme Tecniche di Registrazione e relativi allegati previste dal Disciplinare del Gatto di Razza tempo per tempo vigenti ovvero approvati dal Ministero competente
Per ogni eventuale controversia il Socio potrà fare ricorso al CDN entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione.
In caso di morte, smarrimento o furto di un soggetto iscritto il proprietario è tenuto a comunicarlo al Libro Genealogico.

Art. 10: COLLEGI DEI REVISORI DEI CONTI

Viene sancita l'incompatibilità della carica di Revisore con qualsiasi altra in seno all’ANFI né dovranno avere nessun grado di parentela e affinità, né coniugio o avere rapporti di convivenza con i membri del CDN o dei CDR o con alcun Delegato Regionale. Coloro i quali non sono Soci ANFI oltre alle incompatibilità suesposte non potranno essere Soci di altre Associazioni feline non riconosciute dall’ANFI. Almeno un membro del Collegio dovrà essere Dottore Commercialista o Ragioniere.

Il Presidente del Collegio convocherà i membri, su iniziativa propria o su richiesta di uno dei membri del Collegio, ogniqualvolta lo ritenga necessario per espletare i compiti statutariamente previsti.

Il Presidente del Collegio predisporrà una relazione da presentare assieme al rendiconto consuntivo all'Assemblea dei Delegati Regionali o all'Assemblea dei Soci.

Art. 11: COLLEGI DEI PROBIVIRI

Viene sancita l'incompatibilità della carica di Proboviro con qualsiasi altra in seno all’ANFI né dovranno avere nessun grado di parentela e affinità, né coniugio o avere rapporti di convivenza con i membri del CDN o dei CDR o con alcun Delegato Regionale. Coloro i quali non sono Soci ANFI oltre alle incompatibilità suesposte non potranno essere Soci di altre Associazioni feline non riconosciute dall’ANFI. Almeno un membro del Collegio dovrà essere Avvocato.

Qualora si verifichi l'ipotesi di incompatibilità, la prima carica che verrà accettata esplicitamente o nei fatti compiendo un atto relativo a quella carica eliminerà la possibilità di accettare l'altra.

Qualora un Collegio Regionale non si pronunci entro i termini previsti dallo Statuto o dal Regolamento sarà facoltà del CDN, sentito il parere non vincolante del CDR, di dichiararlo sciolto; la volta successiva sarà sciolto automaticamente e dovranno essere indette nuove elezioni. In ogni caso il CDN affiderà la decisione al Collegio regionale più vicino (vale la distanza tra le Presidenze Regionali) che abbia le caratteristiche previste dal Regolamento.

Nel caso del Collegio Nazionale o Regionale che giudichi in primo o secondo grado o in sede arbitrale, la scadenza del termine importerà lo scioglimento del Collegio stesso e l'obbligo di nuove elezioni indette entro 60 giorni.

In presenza di fondati motivi presentati dal Collegio, accertati e approvati dal CDN, il termine sarà prorogato di 30 (trenta) giorni dal CDN stesso per 3 (tre) volte nel corso del mandato e non per lo stesso caso. In ogni caso in cui il termine sarà scaduto senza emissione di una decisione, l'efficacia del provvedimento impugnato resterà sospesa dalla scadenza di tale termine sino alla pronuncia del nuovo Collegio.

I Collegi dei Probiviri quali organi disciplinari dell’ANFI si riuniscono ogniqualvolta ne faccia richiesta uno qualsiasi dei propri membri o il CDN o il CDR.

E' convocato dal proprio Presidente, con qualsiasi mezzo idoneo, almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione. Sarà in ogni caso valida, pur in mancanza di formale convocazione, la riunione in cui siano presenti tutti gli aventi diritto.

Il Collegio Nazionale dei Probiviri unico deputato a dirimere i conflitti di competenza tra Organi dell’ANFI è convocato (allargato ai membri supplenti) dal proprio presidente su istanza di uno qualsiasi degli Organi parte della controversia, entro 15 giorni dalla richiesta.

I Collegi in sede disciplinare e il solo Collegio Nazionale in sede arbitrale dovranno emettere la sentenza entro 90 giorni dalla ricezione del ricorso.

Il Collegio regionale è competente in seconda istanza sui provvedimenti disciplinari adottati dal CDR e la sentenza è inappellabile.

Il Collegio Nazionale è competente in seconda istanza sui provvedimenti disciplinari adottati dai Collegi regionali e dal CDN e le sentenze sono inappellabili.

Tutti i provvedimenti in seconda istanza sono inappellabili.

Art. 12: ATTI SANZIONABILI

Gli atti per cui sono previsti i provvedimenti disciplinari e cautelativi ex art. 12 dello Statuto sono i seguenti:

a) qualsiasi atto volontario contrario all'interesse e al benessere del gatto o in generale di altri animali

b) atti contrari allo Statuto, al Regolamento Attuativo, al Regolamento delle Sezioni Regionali e alle delibere del CDN non abrogate dall’Assemblea dei DD.RR , e ai Regolamenti relativi al Libro Genealogico oltre che al corpo regolamentare FIFe

c) atti o attività dei Soci contrarie al buon andamento dell’ANFI con particolare riferimento alle cariche ricoperte all’interno degli Organi statutari e di controllo siano essi Nazionali, Regionali o di Club

d) comportamenti non corretti dei Soci ANFI alle Manifestazioni ufficiali del Libro Genealogico ANFI e alle esposizioni feline estere FIFe sia in termini di iscrizione e gestione dei soggetti iscritti, sia verso espositori, giudici e steward, addetti alla Segreteria, veterinari, Comitati e pubblico.

e) false dichiarazioni nelle pratiche relative ai Libri Genealogici e/o atteggiamenti che tendono a procrastinare al di là di un ragionevole tempo le verifiche e i controlli stabiliti dal Libro Genealogico e/o precludano i controlli stessi istruiti al fine di stabilire la veridicità delle dichiarazioni fatte o per controllare la situazione sanitaria e/o di benessere dei soggetti posseduti in allevamento

f) tentativi di frode nei confronti dell’ANFI degli associati ANFI e FIFe e di terzi non Soci nell'ambito degli atti di compravendita di gatti. È assimilabile la mancata consegna della documentazione atta al trasferimento della proprietà quale: Certificato Genealogico e/o passaggio di proprietà redatto su apposito modulo ANFI.

g) atti che perseguono finalità anti associative ovvero che disattendono quanto previsto all’art. 1 comma 4 del presente Regolamento Attuativo.

Art. 13: MODALITA' APPLICATIVE DEI PROVVEDIMENTI CAUTELATIVI E DISCIPLINARI

A) Provvedimento cautelativo in attesa di giudizio
Tale provvedimento preso dal CDN a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto (su iniziativa propria o su istanza motivata di un CDR), o dai Collegi dei Probiviri, non può superare i 90 giorni ed avrà comunque termine con l'emissione del provvedimento nei confronti del Socio. Il periodo della sospensione cautelativa sarà ricompreso successivamente nel periodo globale dell'eventuale provvedimento di sospensione.

Durante la sospensione cautelativa il Socio non potrà svolgere nessuna attività ANFI o FIFe.

Il Socio potrà ricorrere avverso il provvedimento inoltrando al Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri apposita domanda entro 15 giorni dall'avvenuta comunicazione tramite la Segreteria Nazionale.
Il Presidente del Collegio dovrà, entro 15 giorni dal ricevimento, confermare il provvedimento o revocarlo comunicando la decisione alla Segreteria Nazionale che provvederà celermente ad informare il Socio.

B) Provvedimenti disciplinari
1) Richiamo scritto: adottato sia dal CDN, sia dal CDR che dai Collegi dei Probiviri, concerne solo mancanze lievi da parte dei Soci nella vita di relazione della Federazione
2) Sospensione: il provvedimento adottato solo dai Collegi dei probiviri competenti, prevede un minimo di 90 giorni fino a un massimo di tre anni a seconda della gravità dei fatti
3) Radiazione: tale provvedimento adottato solo dai Collegi dei Probiviri competenti per atti estremamente gravi non consente al radiato di ripresentare la domanda di ammissione

In caso di impossibilità di cooptazione, la sua carica, con i conseguenti diritti verrà assunta dal Presidente dell’Organo Collegiale di cui il Socio fa parte (o dal Vicepresidente qualora fosse sospeso il Presidente).

In caso di sospensione o radiazione in primo grado, pur in presenza di ricorso in secondo grado, il Socio resta sospeso da qualsiasi attività e da qualsiasi carica fatte salve le pratiche al Libro Origini.

Art. 14: PROCEDURE

Ogni Socio ANFI potrà deferire un altro Socio al Collegio di competenza (Collegio in cui il Socio deferito è residente) inviando alla Segreteria Nazionale le proprie motivazioni. Lo stesso CDN avrà la facoltà di deferire al Collegio di competenza quei Soci che avranno commesso le infrazioni di cui al precedente art. 12.

Il Socio può presentare ricorso scritto entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare inviandolo alla Segreteria Nazionale che provvederà ad inoltrarlo al Collegio competente. Il CDN, parimenti, potrà ricorrere al Collegio Nazionale dei Probiviri contro una sentenza di primo grado di cui lo stesso CDN era stato il promotore del relativo deferimento.

Il Socio potrà chiedere la provvisoria sospensione del provvedimento di primo grado inoltrandolo insieme al ricorso. Il Presidente del Collegio dovrà entro 15 giorni dal ricevimento confermare l'esecuzione del provvedimento o sospenderla.

Qualunque tipo di ricorso dovrà essere accompagnato da una somma che non verrà comunque restituita, pari a 6 (sei) quote associative e da un'impegnativa al pagamento delle ulteriori spese di giudizio in caso di sentenza sfavorevole al ricorso. in caso di ricorso al Collegio Nazionale il ricorrente e la controparte dovranno versare in deposito cauzionale l'importo che verrà comunicato prima dell'inoltro della pratica e in base alle richieste del Collegio nazionale

Per il ricorso avverso la radiazione il Collegio dei Probiviri Nazionali si riunirà allargato ai membri supplenti e in questo caso il Presidente del Collegio dovrà convocarlo il più presto possibile e comunque non oltre 30 giorni dal ricevimento del ricorso. Il Collegio emetterà la sentenza entro i 90 giorni successivi il provvedimento definitivo sarà inappellabile.

Tutti i provvedimenti disciplinari e cautelativi dovranno essere compiutamente motivati.

Il Socio prosciolto da qualsiasi provvedimento dovrà esserne informato con i mezzi più celeri e immediatamente reintegrato in tutte le cariche eventualmente occupate.

Ove le accuse mosse si rivelassero palesemente prive di fondamento e/o create ad arte insorgerà l'obbligo per il Collegio competente di instaurare un provvedimento disciplinare a carico della controparte in difetto.
Il soccombente del processo sarà sempre condannato al rimborso delle somme eventualmente versate dal ricorrente all’ANFI

Tutte le sentenze definitive e i provvedimenti disciplinari adottati dagli Organi competenti dovranno essere inviati alla Segreteria Nazionale che provvederà a curarne la stampa sull'organo ufficiale della Federazione.

Art. 15 GRUPPO TECNICO DI SOSTEGNO

Il Gruppo Tecnico di Sostegno è composto da almeno 4 membri, di cui 2 nominati dall'Assemblea dei Delegati Regionali e gli altri nominati dal CDN e possono anche non essere Soci dell’ANFI. Nominano al loro interno un Presidente. Di preferenza potranno essere laureati in scienze biologiche o in medicina veterinaria o essere allevatori con almeno 5 anni di anzianità a partire dalla data di concessione dell'affisso. Potranno anche essere esperti in questioni amministrative, fiscali o giuridiche.

Il Gruppo Tecnico di Sostegno ha il compito di fornire, su richiesta del CDN o della Commissione Allevatori o dell'Assemblea dei Delegati, indicazioni utili concernenti la salute, il benessere del gatto e il miglioramento delle razze. Sarà di supporto al CDN per quanto concerne lo studio di proposte normative da avanzare agli organi statali competenti in materia di igiene e profilassi delle malattie, obblighi inerenti la libera circolazione degli animali da compagnia in ambito Cee e internazionale e riguardo i regolamenti USL.

Art. 16: COMMISSIONI

Tutte le Commissioni create dal CDN per regolare la vita dell’Associazione saranno composte da tre membri scelti tra i Soci e saranno coordinate da un Consigliere nazionale al quale relazioneranno sul lavoro svolto. Rimangono in carica fino a dimissioni o revoca e comunque decadono con il termine del mandato del CDN che li ha nominati.

Supportano il CDN nelle materie di competenza.

Ove per la complessità delle materie trattate vi sia il bisogno di emanare un regolamento nazionale a cui si dovranno attenere tutti i Soci, sarà necessario che lo stesso sia prima ratificato dal CDN e successivamente approvato dall'Assemblea dei Delegati Regionali.

Unica eccezione sarà la Commissione dei Giudici composta da tutti coloro che abbiano superato l'esame Fife e che avrà potere consultivo su qualsiasi argomento attinente gli standard dei gatti e le procedure di giudizio.

Art. 17: DISPOSIZIONI FINALI

Ogni eventuale modifica del presente Regolamento Generale dovrà essere proposta dal CDN o da almeno 1/5 dei Delegati in carica.

Fa parte integrante del presente Regolamento il Regolamento delle Sezioni Regionali

L'ANFI E' UNO DEI 41 MEMBRI DELLA FIFe

fife

Legalmente riconosciuta con D.M. 6/8/1997
Autorizzata alla Gestione del Libro Genealogico del Gatto di Razza con DM 9.6.2005 prot. 22790 modificato con DM 13.10.2008 prot. 12953

IL LOI INFORMA

LA LETTERA INIZIALE PER I CUCCIOLI NATI NEL 2019 E' LA E

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