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VERBALE ASSEMBLEA DEI DELEGATI 25 aprile 2010


Si riunisce in data 25.04.2010 alle ore 10,30, presso Perugia Plaza Hotel – Via Palermo 88 - Perugia, l’Assemblea dei delegati regionali dell’Associazione Nazionale Felina Italiana, regolarmente convocata, con il seguente ordine del giorno.
1.    Nomina tre scrutatori;
2.    Elezione del Presidente e Segretario dell’ Assemblea;
3.    Relazione del Presidente Nazionale dell’Associazione;
4.    Relazione del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti;
5.    Esame, discussione e votazione del Bilancio consuntivo anno 2009;
6.    Esame, discussione e votazione del Bilancio preventivo anno 2010;
7.    Elezione collegi nazionali Revisori dei Conti;
8.    Elezione collegi nazionale Provibiri;
9.    Esame ed eventuale modifica o abrogazione delle delibere adottate dal Consiglio Nazionale;
10.  Esame, discussione e votazione proposte Regionali.
 Alle ore  10,35 constatata la presenza di N. 40  Delegati + N. 14 deleghe per un totale di N. 54 presenti così individuati:
Ancillai Teresa delega Gagliardi Roberto
Bombardi Silvia delega Pagano  Maria Rosaria
Bregani Maria Grazia
Camuffo Riccardo delega Barucco Cristina
Cecchini Sicco Pina  delega Romito Ada
Colli Vignarelli Michela
Costantiello Barbara
Da Canal Mauro
Daragiati Costanza delega Savio  Gastone
Di Molfetta  Nino
Dogliotti Annamaria
Domancich Dario
Farinelli Filippo
Ferrari Mauro delega Porati Irma
Ferrario Eugenia
Ferrini Milanesio Sandra
Figini Enrico
Golfarelli Lilia
Guermandi Daniela  delega Speca  Stefania
Kaluderovic  Jasmina
Kowalczuk Maria Cristina  delega De Matteis  Valter
Larsoon Annika
Libertucci Gloria
Mantovani Gianfranco
Marangoni Cristiana  
Molare Alberta   delega Cristina Remo
Nardin Emanuela
Norbedo Diego
Ottino Mario
Paoli Gianfranco
Pavoni Laura delega Ruggeri Giovanni
Pizzurro Gianfrancesco   delega Marinelli Silvia
Rawlins Pagnotta Susan  
Sandon Cristiano Federico delega Brambilla Fabio
Sanguinetti Federico  
Sartori Giovanni Giacomo delega Doria Barbara
Tragarz Anne-Valerie delega Padovani Nico
Trentin Cinzia
Turisani  Maria Elena
Zanchi Maria Antonietta
Il Presidente, per motivi personali, non può partecipare all’ Assemblea odierna, si chiede all’ Assemblea di nominare un Presidente provvisorio in carica esclusivamente all’ espletamento delle pratiche iniziali e fino alla nomina del nuovo Presidente.
L’ Assemblea nomina all’ unanimità la delegata Molare Alberta.
Alle ore 10.45 il Presidente dichiara aperta la seduta.
Si passa al 1° punto all’ordine del giorno la  nomina N. 3 scrutatori .Si candidano i Sigg.ri   Bongi Elena, Ghibaudo Alessandro, Pizzurro Gianfrancesco. L’Assemblea approva all’unanimità.
Si passa al 2° punto all’ordine del giorno: Elezione del Presidente e Segretario dell’ Assemblea, si candidano i Sigg.ri Cristina Remo in qualità di Presidente e la Sig.ra Zanchi Maria Antonietta in qualità di segretario.          
Votanti n. 54 - vengono eletti i Sig.ri:
Presidente : Sig. Cristina Remo voti n. 51
Segretario : Sig.ra Zanchi Maria Antonietta voti n. 53  
Si richiede all’ Assemblea di nominare un Presidente provvisorio per l’espletamento dell’ Assemblea odierna. L’ Assemblea nomina all’ unanimità la delegata Molare Alberta.
Si passa al 3° punto all’ordine del giorno: relazione del Presidente dell’Associazione Nazionale Felina Italiana Sig. Ottino che  l’Assemblea, dopo breve discussione, all’unanimità approva.
Alle ore 11,25 il Delegato Sig. Domancich  legge la Relazione del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti-
Si passa all’esame ed alla discussione del Bilancio consuntivo anno 2009. Viene dato per letto il bilancio anno 2009 così come allegato alla convocazione dell’Assemblea con la lettura da parte della tesoriera Sig.ra Cecchin Pina Sicco della nota integrativa quindi si passa all’approvazione dello stesso con votazione palese che ha dato il seguente risultato:   45 favorevoli / 0 contrari / 3 astenuti (non hanno partecipato alla votazione i 6 Consiglieri Nazionali presenti). L’assemblea approva.
Viene dato per letto il bilancio preventivo anno 2010 così come allegato alla convocazione dell’Assemblea quindi si passa all’ approvazione dello stesso con votazione palese che ha dato il seguente risultato: 54 favorevoli  / contrari 0 / astenuti 0. L’assemblea approva.
Si richiede da parte dell’ Assemblea maggior chiarezza nella composizione del bilancio con dei dettagli da allegare al bilancio stesso.
Il Presidente chiede di inserire la nomina di due membri del Gruppo Tecnico di sostegno non inseriti nell’ ordine del giorno, la richiesta viene respinta in quanto l’ Assemblea ritiene che può pronunciarsi solo su quanto stabilito nell’ ordine del giorno.
Alle ore 12,20 si passa all’ elezione dei collegi nazionali Revisori dei Conti, si candidano i Sigg.ri Baroni Federico, Ressani Emilio, Ravo Stefano supplenti Barreri Emanuela, Barreri Stefano e all’ elezione collegi nazionali Provibiri con la candidatura dei Sigg.ri; Naccarato, Sernicola Maria Rosaria, Zucca Enrico supplenti Cagnola Cinzia. Votanti n. 54.
 Esito votazione Revisione dei Conti : vengono eletti  i Siggr.ri:
Baroni Federico Voti 51
Ressani Emilio Voti 44
Ravo Stefano Voti 51
supplenti Barreri Emanuela Voti 41
Barreri Stefano Voti 41
 Esito votazione collegi nazionali Provibiri : vengono eletti i Sigg.ri;
Naccarato Voti 47
Sernicola Maria Rosaria Voti 47
Zucca Enrico Voti 51
supplenti Cagnola Cinzia Voti 39
Si  passa al 9° punto all’ordine del giorno: Esame ed eventuale modifica o abrogazione delle delibere adottate dal Consiglio Nazionale – non ci sono richieste.
Alle ore 13,15 l’ Assemblea chiude per la pausa pranzo.
Alle ore 14,45 si riapre l’ Assemblea con l’ appello da parte del Presidente dell’ assemblea.
Presenti 40 delegati + 14 deleghe : totale voti 54.
Il Presidente dell’Assemblea dei Delegati chiede di discutere e votare le  proposte regionali.  Si apre con la proposta n. 1 della Regione Liguria, n. 1 della Regione Toscana e n. 1 della Regione Emilia Romagna trattati insieme in quanto riguardano la stessa richiesta.
Dopo chiarimenti da parte della Segretaria del LOI, le richieste vengono ritirate in quanto in questo momento non è possibile in Italia l’invio del micro-chip. L’ assemblea dà  mandato al CDN per realizzare delle  convenzioni con i Veterinari, e richiedere anche un parere alla CTC.
L’Assemblea approva con 52 voti favorevoli, 1 astenuto e 1 contrario.
LIGURIA
1.Si richiede all'ANFI di farsi carico dell'invio dei microchip contestualmente al pedigree.
La proposta è stata discussa con la proposta n. 1 della Regione Toscana e n. 1 della Regione Emilia Romagna in quanto riguardano la stessa richiesta.
2.Si richiede la possibilità di ottenere dai competenti Organi Governativi, tramite la Commissione Tecnica, un chiarimento o, meglio ancora una disposizione, sulla disciplina fiscale da applicarsi agli allevamenti ANFI, tale da definire i parametri e le modalità di tassazione degli allevamenti felini, nonché una chiara norma che stabilisca con quale numero di fattrici o con quale numero di cuccioli registrati in un anno, un allevamento possa essere definito tale ai fini fiscali. La proposta viene ritirata.
L’Assemblea da incarico al CDN di interessare del problema il MIPAF e gli organi fiscale preposti.
Alle 15,38 i Delegati Farinelli e Daragiati con delega lasciano l’ Assemblea. Votanti 51 (38 delegati + 13 deleghe).
LOMBARDIA
1.Nel quadro del progetto Mentoring, la regione Lombardia ha studiato e realizzato un modello formale di formazione rivolto a tutti i soci e in particolare agli allevatori basato su due incontri regionali sui principali temi legati all’allevamento.  
Il gruppo che ha gestito operativamente il progetto ha evidenziato due necessità:
•    Dare all’Associazione – non solo alla Regione  - un modello formale di formazione permanente per soci e allevatori;
•    Armonizzare gli eventi formativi (es. dalle regioni, dai club di razza, dalle istituzioni scientifiche, ecc.)  in un calendario nazionale messo a disposizione in modo analogo a quanto avviene per le esposizioni.
Una possibile strutturazione dei diversi livelli formativi potrebbe essere:
Un livello di formazione ‘regionale’ (o comunque decentrata) con due incontri l’anno (simili a quelli realizzati nel quadro del progetto Mentoring della Lombardia), orientati agli allevatori con scarsa esperienza (ma non solo);
Un livello di formazione ‘nazionale’  con un evento l’anno  (sul modello del recente incontro di Bologna) su temi di interesse generale sia di carattere tecnico che associativo. Oltre a questo,
Il livello centrale ha anche in carico la formazione delle figure istituzionali (giudici, allievi, steward – si pensi al corso del MCC -,  e altre figure che nel tempo si rendessero necessarie) .
Stante la situazione sul territorio, per gli eventi ‘decentrati’, le regioni possono consorziarsi secondo un principio di sussidiarietà (le piccole aiutano le grandi o le grandi accolgono i soci delle piccole alle stesse condizioni dei loro, ad esempio) e/o di vicinanza geografica (ad esempio, le regioni dell’area nord-ovest – Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta – organizzano un evento insieme).
Relativamente ai Club di Razza e alle istituzioni scientifiche si auspica che vengano attivati corretti canali di comunicazione in modo tale che gli eventi gestiti autonomamente da queste organizzazioni siano per quanto possibile armonizzati con le occasioni formative messe a disposizione dai diversi livelli associativi.
La partecipazione agli eventi formativi potrebbe essere resa obbligatoria in alcuni casi (es. per quanti intendano ottenere il riconoscimento di allevamento di eccellenza, per gli steward, etc.)
Al fine di concepire, progettare e attuare un percorso di formazione che sia frutto di un lavoro comune di tutta l’Associazione, l’Assemblea dei Delegati Regionali:
1.    Dà mandato al Consiglio Direttivo Nazionale di Attivare un progetto, coordinato dal CDN e gestito operativamente da una commissione nazionale dallo stesso CDN nominata;
2.    La commissione deve elaborare, entro il mese di settembre 2010, un modello formale di formazione, da mettere in discussione pubblica sul sito nazionale dell’ANFI;
3.    Contemporaneamente alla fase di dibattito pubblico, deve essere avviata una sperimentazione (es. su una nuova figura istituzionale) e con una o più regioni (la Lombardia si rende disponibile);
4.     La proposta di modello formale emersa dal lavoro della commissione deve essere approvata dal CDN entro la fine del 2010, come pure devono essere resi evidenti entro quel periodo i risultati delle sperimentazioni attivate;
5.     Proposta e risultati delle sperimentazioni saranno oggetto di un incontro nazionale, da svolgersi prima dell’assemblea dei delegati del 2011; nel corso del convegno sarà possibile raccogliere le ulteriori sollecitazioni da parte dei soci, in modo tale da giungere alla Assemblea dei Delegati del 2011 con una proposta discussa e condivisa da tutti i livelli dell’Associazione.
Motivazione: avere un piano di formazione permanente è per la nostra Associazione elemento di distinzione e di eccellenza. Rendere questo servizio ai soci è fondamentale sia come ausilio pratico e concreto alla loro quotidiana attività che per favorire in tutti i livelli della Associazione la diffusione capillare delle attuali normative relative all’allevamento di Gatti di Razza.
Favorevoli    28    Contrari    15    Astenuti  8
La proposta è stata approvata.
2.Uno degli obiettivi del progetto Mentoring è stato definire la figura del “Tutor”, un allevatore di esperienza che mette le proprie competenze a disposizione di chi abbia bisogno di supporto specifico su una razza o – più generale – sulle pratiche e le metodiche di allevamento.
Essendo una figura istituzionale dell’Associazione, che attraverso i tutor può ampliare i servizi che fornisce ai propri soci, non può esistere una nomina al ruolo di tutor che non sia validata dal livello nazionale e dall’Ufficio Centrale.
Infatti, data la funzione di supporto teorico e pratico agli allevatori, il tutor deve avere un profilo ben determinato e le sue competenze come esperto di razza devono essere formalmente verificate.
Chi è il “Tutor”
•    La figura del tutor ha lo scopo di supportare gli allevatori:
–    Nella la gestione della riproduzione e in generale nella conduzione delle attività connesse all’allevamento felino;
–    Nel disbrigo delle pratiche verso l’Ufficio Centrale;
–    Nella gestione dei gatti nel quadro delle esposizioni feline, sia per gli aspetti tecnici che organizzativi;
–    Attraverso:
–    la divulgazione dei contenuti del Disciplinare del Libro Genealogico del Gatto di Razza e dei relativi allegati ;
–    la condivisione della propria personale esperienza;
Le attività del tutor, che possono prevedere anche affiancamenti e stage pratici, sono prevalentemente realizzate a livello regionale.
Tutor : profilo generale
•    Il tutor è un allevatore di esperienza, esperto di razza, che mette a disposizione le sue competenze a chi esprime una esigenza di formazione e di supporto nella sua attività di allevatore.
•    Il tutor è un membro del Corpo degli Esperti, presso il cui albo viene iscritto una volta superato l’esame di abilitazione.
Tutor : requisiti richiesti
•    Per poter ottenere la qualifica e il ruolo di tutor occorre:
–    Aver maturato una esperienza di almeno 5 anni come allevatore (iscrizione all’Albo degli allevatori);
–    Essere un allevatore attivo (registrazione di almeno una cucciolata all’anno, salvo impedimenti giustificabili);
–    Essere intestatario o cointestatario di un affisso;  
–    Partecipare ad almeno 2 esposizioni feline internazionali all’anno, salvo impedimenti giustificabili;
–    Aver superato l’esame di abilitazione;
Esame di abilitazione
•    L’aspirante tutor deve superare un esame di abilitazione che si svolge con le stesse modalità dell’esame per Allievo Giudice.
Le domande verteranno sui seguenti temi:
•    15 domande sulla Parte Generale (all. B Corpo degli Esperti)
•    20 domande sulla razza allevata, preparate dall’Ufficio Centrale in collaborazione con un giudice internazionale abilitato a giudicare la razza allevata dal candidato
•    10 sulle norme regolamentari ANFI e sul Disciplinare del Gatto di Razza (all. B Corpo degli Esperti)
•    10 in materia genetica (all. B Corpo degli Esperti)
Richiedere il supporto
Un socio può richiedere il supporto di un tutor sia in modo continuativo, che per specifici problemi o per ottenere un parere qualificato. A tal fine i tutor possono agire sia a livello locale che a livello nazionale.
•    Richiesta di supporto:
–    Tutor di razza : può essere richiesto il supporto di un tutor di razza indipendentemente dalla distanza fra tutor e socio;
–    Supporto operativo: oltre al tutor di razza, il socio può chiedere l’affiancamento di un tutor geograficamente più vicino per il supporto alla risoluzione di problemi pratici, dove la presenza fisica del tutor sia necessaria e non basti il supporto “remoto”.
Ovviamente l’ottimo è che il tutor di razza possa seguire da vicino il socio anche per le questioni più di carattere pratico e operativo.
Tutor : mantenimento del ruolo
•    Requisiti per il mantenimento del ruolo:
–    Partecipazione agli eventi di formazione per allevatori esperti, anche in collaborazione con i club di razza;
Partecipazione ad eventi di formazione nel ruolo;
–    Nessun provvedimento disciplinare.
Ciò premesso e condiviso, l’Assemblea dei Delegati dà mandato al CDN:
–    di far recepire alla CTC quanto indicato entro la fine del 2010;
–    di pubblicare e mantenere aggiornata la lista dei tutor sul sito web nazionale;
–    di promuovere eventi specifici di formazione al ruolo;
Motivazione: che gli allevatori esperti siano spesso disposti ad accompagnare chi sta invece muovendo i suoi primi passi è noto. Diverso è quanto l’Associazione si fa carico di questa esigenza e si dota di una struttura per rispondervi. La figura del tutor è una cerniera essenziale per colmare una distanza, avvicinando i soci alle strutture della Associazione, che devono essere sempre più in grado di fornire servizi e supporto a tutti gli associati.
Favorevoli    27    Contrari    16    Astenuti   8
La proposta è stata approvata.
Il delegato Sartori, con delega, lascia l’ Assemblea (37 delegati + 12 deleghe).
3.Il convegno di Bologna ha evidenziato la necessità di una maggiore e migliore comunicazione fra i soci e le strutture centrali dell’Associazione.
Molte cattive interpretazioni delle azioni di governo del CDN o – più grave – del senso e dello spirito dell’impegno speso dalla Associazione nella definizione del Disciplinare si sarebbero certamente potute evitare o almeno mitigare con una costante coinvolgimento dei soci e dei diversi livelli associativi attraverso, ad esempio, un uso più idoneo e tempestivo del nostro sito web.
Un tanto premesso, si dà esplicito mandato al CDN di:
–    redigere entro il 31 maggio di ogni anno il piano annuale delle attività del CDN, con indicazione dei tempi e dei modi di attuazione delle iniziative indicate e dei risultati attesi;
–    indicare con chiarezza, all’interno del piano, i tempi e le modalità di esecuzione e delle delibere dell’Assemblea dei Delegati;
–    tenere aggiornati i soci sull’andamento delle attività in corso;
–    dare evidenza dei risultati delle attività indicate nel piano, con particolare attenzione alle delibere dell’Assemblea dei Delegati;
–    diffondere in modo appropriato e sufficientemente ampio i contenuti delle delibere del CDN o di altri organismi (es. CTC, GA, ecc) che abbiamo rilevanza per la vita associativa al massimo entro 10 giorni dalla loro emanazione (es. modifiche ai regolamenti FIFe, al disciplinare e alle Norme Tecniche, ai regolamenti interni e qualsiasi altra decisione presa per il governo corrente dell’Associazione);
–    nominare una commissione nazionale alla comunicazione che abbia come obiettivo quello di stendere – entro la fine del 2010 - un progetto di riorganizzazione del sito web nazionale, al fine di allargare la base di contribuzione dei contenuti (es. alle regioni, ai club di razza, ecc.);
Motivazione: aumentare la quantità e la qualità della comunicazione è essenziale per mantenere con i soci un rapporto di chiarezza e di trasparenza. Fornire informazioni tempestive e qualificate avvicina i soci all’Associazione ed evita inutili polemiche. Puntare su una riqualificazione della nostra presenza sul web è un passo essenziale di questo processo.
Favorevoli    48    Contrari    0    Astenuti  1
La proposta è stata approvata.
Alle ore 16,20 lascia l’ Assemblea il delegato: Sandon con delega (36 delegati + 11 deleghe).
PIEMONTE
1.Per ogni singolo gatto adulto della II° categoria venga messa a disposizione, nelle esposizione, una gabbia doppia.
-    Per gatto singolo si intende l’unico iscritto da un espositore o quello eccedente un numero pari di gatti iscritti.
-    Esemplificatamente: 1 gatto 1 gabbia doppia / 2 gatti 1 gabbia doppia / 3 gatti 2 gabbie doppie / 4 gatti 2 gabbie doppie / 5 gatti 3 gabbie doppie/ 6 gatti 3 gabbie doppie ....... e così progressivamente.
-    Favorevoli    12    Contrari    14    Astenuti  21
-    La proposta non è stata approvata.
2."La FIFe consente gli accoppiamenti tra siamesi ed orientali, pertanto anche tra Foreign White (SIA w 67) ed orientali ma non riconosce l'orientale bianco ad occhi verdi. Quando si accoppia un Foreign White con un orientale in prima generazione abbiamo orientali bianchi quindi OSH w con colore degli occhi verde (64). Si richiede pertanto alla FIFe il riconoscimento del gatto OSH w 64 (Oriental ShortHair ad occhi verdi) e OSH w 63  (Oriental ShortHair ad occhi impari)."
La proposta viene ritirata
3.I Comitati organizzatori devono obbligatoriamente confermare la data delle esposizioni 6 mesi prima della stessa. In assenza di conferma la data verrà cancellata. Sara compito del CDN stabilire la forma e il contenuto della “conferma”.
-    Favorevoli    47    Contrari    0    Astenuti  0
PUGLIA
1.Riconoscere punti extra per il Campionato Nazionale in base alla distanza kilometrica dalla propria residenza alla città sede dell’esposizione.
-    Motivazione: tale bonus rappresenterebbe un incentivo a partecipare alle esposizioni feline per quei Soci che risiedono in Regioni, come la nostra, nella quale non hanno luogo esposizioni FIFe da molti anni e potrebbe favorire un maggior numero di iscrizioni per tutte le esposizioni a prescindere dalla città che le ospita.
Favorevoli    8    Contrari    31    Astenuti  8
La proposta non è stata approvata.
Alle ore 16,40 lasciano l’ Assemblea i seguenti delegati: Cecchin Pina Sicco con delega, Kowalczuk Maria Cristina con delega (34 delegati + 9 deleghe).
TRENTINO ALTO ADIGE
2.Separazione tra i cani e i gatti nell’accordo Stato-Regione sul “Benessere degli animali da compagnia” con la seguente modifica:
art.1 testo attuale:
Si intende allevamento di cani e gatti per attività commerciali: la detenzione di cani e gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a 5 fattrici o 30 cuccioli per anno.
Nuovo testo:
Si intende allevamento di gatti per attività commerciali: la detenzione di gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a 8 fattrici o 30 cuccioli per anno.
MOTIVAZIONE: Dividendo le norme riguardanti le fattrici è una cosa di buon senso viste le diverse dimensioni corporee e le caratteristiche fra cani e gatti. Questo permetterebbe anche alla maggior parte dei nostri allevatori di continuare a migliorare la selezione con un discreto numero di fattrici. Ogni Regione dovrà quindi definire l’applicazione della propria normativa.
3.Parificare la legislazione fiscale degli allevamenti non commerciali per gatti con quella degli allevamenti per cani (no obbligo pagamento versamenti INPS, INAIL) con la possibilità di scelta della posizione fiscale fra redditi minimi p redditi simili agrari.
MOTIVAZIONE: Parificando la legislazione fiscale a quella già attiva per i cani, permetterebbe a tutti gli allevamenti non commerciali di evitare il pagamento dell’ INAIL e INPS lasciando facoltativa la scelta fra redditi minimi o redditi simili-agrari. Darebbe anche dei vantaggi di contributi per l’allevamento.
Viene messo ai voti un ampio mandato al CDN di trovare risoluzione delle  proposte n. 2 e n.3.
Favorevoli    52    Contrari    1    Astenuti    1
Queste ultime due proposte sono state discusse immediatamente dopo quelle della Liguria.
TOSCANA
1.Si propone che l’ANFI trovi una forma e un iter procedurale corretto in modo da inviare i microchip assieme alla documentazione relativa ai soggetti di cui si richiede l’iscrizione al libro genealogico.
La proposta è stata discussa con la proposta n. 1 della Regione Liguria e n. 1 della Regione Emilia Romagna in quanto riguardano la stessa richiesta.
VENETO
1.Si propone di cambiare le classi di concorso dei cuccioli in 3/7 mesi e 7/12 mesi visto e considerato che un cucciolo di qualsiasi razza a dieci mesi è per niente adulto.
Favorevoli    9    Contrari    21    Astenuti    13
La proposta non è stata approvata.
2.Si propone che i giudici possano concedere più di un titolo di campionato nella medesima classe di concorso (Cac, Cacib..) a più di un soggetto nel caso in cui ci siano gatti iscritti ad associazioni non Fife (open door) in competizione con un gatto Fife.
La Regione ritira la proposta.
3.Si propone venga istituito un sistema di attribuzione del titolo di “Allevamento di Eccellenza” ad allevamenti che si siano distinti nella selezione della razza allevata raggiungendo negli anni risultati di una certa entità con i propri soggetti nelle esposizioni FIFE (per esempio: dopo il raggiungimento di dieci Gran Campioni che portano l’ affisso dell’ allevamento).
La Regione ritira la proposta.
UMBRIA
1.Proponiamo che non sia più obbligatorio inviare lettere per convocare i soci alle riunioni ordinarie delle varie sezioni regionali ma che risulti come “ufficiale” la convocazione inviate per e-mail.
Favorevoli    27    Contrari    3    Astenuti   13
La proposta è stata approvata.
Alle ore 17,00 lasciano l’ Assemblea i seguenti delegati: Da Canal, Dogliotti, Libertucci, Sanguinetti (30 delegati + 9 deleghe).
2.Per supportare la proposta precedente proponiamo che diventi obbligatario indicare il proprio indirizzo e-mail al momento dell’iscrizione all’ANFI, e che venga inserito un campo apposito nel modulo di iscrizione.
Favorevoli    39    Contrari    0    Astenuti  0
La proposta è stata approvata.
Alle ore 17,00 lasciano l’ Assemblea i seguenti delegati: Golfarelli, Pavoni (28 delegati + 8 deleghe).
EMILIA ROMAGNA
1.Essendo l'ANFI l'unica Associazione riconosciuta dallo Stato in  ambito felino, si richiede che il pedigree venga accompagnato da relativo microchip, sarà cura e obbligo dell'allevatore provvedere all'impianto dello stesso e alla denuncia presso gli organi preposti.
La proposta è stata discussa con la proposta n. 1 della Regione Liguria e n. 1 della Regione Toscana Romagna in quanto riguardano la stessa richiesta.
Alle ore 17.05 si decide all’unanimità di chiudere i lavori e di rimandare alla prossima assemblea le proposte non discusse.

IL PRESIDENTE                                                             IL SEGRETARIO

  • lucilla
  • Sabato, 27 Luglio 2013

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L'ANFI E' UNO DEI 41 MEMBRI DELLA FIFe

fife

Legalmente riconosciuta con D.M. 6/8/1997
Autorizzata alla Gestione del Libro Genealogico del Gatto di Razza con DM 9.6.2005 prot. 22790 modificato con DM 13.10.2008 prot. 12953

IL LOI INFORMA

LA LETTERA INIZIALE PER I CUCCIOLI NATI NEL 2019 E' LA E

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