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VERBALE ASSEMBLEA DEI DELEGATI 30 aprile 2011 - bis


In data 01.05.2011 alle ore 09,50, presso Hotel Cosmo, via De Sanctis 5 a Cinisello Balsamo (MI), si riapre l’Assemblea dei delegati regionali sospesa il giorno 30.04.2011 alle ore 17,50
Alle ore 10,00 constatata la presenza di 31 delegati e 25 deleghe per un totale di 56 così individuati:
• ANCILLAI Teresa delega DEMATTEIS Valter
• BIOLCHINI Paolo delega FERRARI Mauro
• BOMBARDI Francesca delega RINALDI Pietro
• BONGI Elena delega SCANNERINI Massimo
• BREGANI Maria Grazia
• BUCCI Elisabetta delega SPECA Stefania
• CAMUFFO Riccardo
• CECCHINI Pina Sicco delega SCHIRRU Cristina
• COLLI VIGNARELLI Michela delega LOI Vanessa
• CRISTINA Remo delega TURISANI Maria Elena
• DI BATTE Giovanni delega GUERMANDI Daniela
• DOMANCICH Dario delega LAURICELLA Guido
• FERRINI Sandra delega SARACENI Massimo
• FIGINI Enrico delega DOGLIOTTI
• MANTOVANI Gianfranco delega MARRAZZO Graziano
• MARANGONI Cristiana delega LA PORTA Massimo
• MOLARE ALBERTA delega KALUDEROVICH JASMINA
• NORBEDO Diego delega CORSARO Luciano
• NOVELLI Angela delega SANDON Cristiano Federico
• OTTINO Mario delega GREMIGNI Silvia
• PAOLI Gianfranco
• PISTOCCHI Giuseppa delega a BALOSSINI Maria Clara
• PIZZURRO GianFrancesco delega ROMITO Ada
• SARTORI Giacomo delega DORIA Barbara
• SPADAFORA Francesco
• TRAGARZ Anne-Valèrie
• TRENTIN Cinzia delega PAVONI Laura
• VALIANI Massimo delega RAWLINS PAGNOTTA Susan
• VERSAVIA Rosaria delega BRAMBILLA Fabio
• ZANCHI Maria Antonietta
• ZANCONI Tiziana delega PAP Karolina
Il Presidente dichiara aperta la seduta.
Si riprende la discussione del punto 8 dell’o.d.g.: esame, discussione e votazione proposte regionali.
PIEMONTE
1 - Le esposizioni in Italia devono chiudere alle 18.30;
La proposta è stata ritirata.
2 - I giudici devono essere presenti fino alla fine del best in show delle categorie di loro competenza;
Favorevoli 46 Contrari 0 Astenuti 10
La proposta è stata approvata.
Alle ore 10,15 entrato i delegati DARAGIATI Costanza delega SAVIO Gastone e FARINELLI Filippo delega FERRARIO Eugenia. Presenti 33 + 27 deleghe per un totale di 60.
3 - Si chiede di variare il criterio di conteggio dei punti del campionato nazionale e cioè di assegnare un punteggio fisso al massimo gradino raggiunto in giudizio;
Favorevoli 41 Contrari 5 Astenuti 14
La proposta è stata approvata.
Alle ore 10,20 entra il delegato PADOVANO Nico delega PAPA Eliana. presenti 34 + 28 deleghe per un totale di 62.
4 - Si chiede di modificare il sistema di raggruppamento in giudizio dei gatti della I categoria , prendendo spunto dalla II categoria;
Favorevoli 52 Contrari 0 Astenuti 9 (hanno partecipato alla votazione N° 61 delegati)
La proposta è stata approvata.
VENETO
1 - Si propone che l'Anfi metta a disposizione dei Comitati Organizzatori oltre alle gabbie anche i tavoli per i giudici
La proposta è stata ritirata.
3 - I verbali del Consiglio Direttivo devono essere comunicati a cura della Segreteria Generale alle sezioni ed ai loro Delegati entro e non oltre un mese dalla data in cui si è svolto il Consiglio stesso.I verbali dell'Assemblea dei Delegati devono essere comunicati alle sezioni ed ai Delegati entro due mesi dalla data dell'Assemblea stessa. Si dovrà inoltre pubblicare a cura della Segreteria Generale tali delibere sul sito Anfi in concomitanza con la comunicazione alle sezioni e successivamente sul primo giornalino utile accompagnando la pubblicazione con una pagina che spieghi in sintesi la modifica introdotta.
Favorevoli 23 contrari 30 astenuti 7 (hanno partecipato alla votazione N° 60 delegati)
La proposta non è stata approvata.
5 - Le delibere del CDN avranno efficacia immediata,come sempre stato,ma nel caso in cui vadano a modificare delle norme preesistenti acquisiranno efficacia solo dopo la pubblicazione sull'Organo Ufficiale e non potranno avere effetto retroattivo.
La proposta è stata ritirata
6 - Si chiede di togliere la suddivisione dei gruppi nella Seconda categoria e seguire la tabella colore
La proposta è stata ritirata.
UMBRIA
1 - Riproponiamo la proposta dell’anno 2010 che richiede che al momento dell’iscrizione in ANFI sia obbligatorio dichiarare l’indirizzo mail per maggiore comodità e tempestività nelle comunicazioni.
La proposta è stata ritirata
2 - Consentire (trovando una formula adatta) il pagamento delle gabbie non in anticipo ai comitati espositori.
La proposta è stata ritirata
3 - Proponiamo che ogni sezione regionale si prenda la responsabilità per accertare che venga rispettata la norma del DISCIPLINARE DEL LIBRO GENEALOGICO DEL GATTO DI RAZZA, ALLEGATO B - REGOLE DI ALLEVAMENTO E REGISTRAZIONE punto 3.2.2
ALLOGGIAMENTI SEPARATI:
Quando la sistemazione dei soggetti è in locali separati dall'abitazione domestica, deve essere fatta in modo tale da essere comunque comoda e da poter permettere una facile gestione In modo specifico:
- Un minimo di 6 metri quadri di pavimento a disposizione ed un altezza minima del locale di mt 1,80 a gatto.
- Devono esistere più livelli e bisogna includere aree per il riposo/ricovero
- Tutte le parti della struttura devono essere comode per l'accesso umano e riparate dalle intemperie.
Per i ricoveri all'aperto:
- Ai gatti deve essere garantita ombra sufficiente che li protegga dalla luce diretta del sole.
- Deve poterci essere un facile accesso ad una zona chiusa, in modo che i gatti possano ripararsi da pioggia e/o neve.
- L'area deve aver un buon drenaggio.
Sarebbe opportuno nominare due (o più persone per le sezioni più numerose) addette ad eseguire un sopralluogo periodico (annuale?) negli allevamenti con affisso ed anche per chi, pur senza affisso, denuncia delle cucciolate con una certa regolarità.
Favorevoli 9 Contrari 31 Astenuti 22
La proposta non è stata approvata.
4 - Promuovere incontri per sensibilizzare gli allevatori all’utilizzo del gatto nella pet-therapy.
La proposta è stata ritirata.
5 - Ripristinare e permettere nuovamente l’iscrizione e la vendita di gatti con la nota “non da riproduzione” nel pedigree, non solo per motivi di salute.
La proposta è stata ritirata.
6 - Permettere nuovamente ai soci ANFI di partecipare a manifestazioni e esposizioni organizzate da club e associazioni non FIFE.
La proposta è stata ritirata.
FRIULI VENEZIA GIULIA
1 - Modifica articolo 3.1.5 delle Norme Tecniche del Libro Genealogico del Gatto di Razza
Testo attuale:
I gatti adulti (dai 10 mesi compiuti) saranno registrati seguendo le medesime regole indicate al precedente punto 3.1.4. Queste richieste di registrazione verranno valutate oltre che dall’Ufficio Centrale anche dalla Commissione Tecnica Centrale.
Non potranno invece essere iscritti cuccioli di cucciolate che non siano state registrate al Libro Genealogico e con genitori non iscritti al Libro Genealogico
Testo proposto:
I singoli soggetti nati e allevati in Italia provenienti da Associazioni che non detengono Libri Genealogici riconosciuti dal MIPAAF saranno registrati seguendo le medesime regole indicate al precedente punto 3.1.4 dopo aver compiuto i 4 mesi di età. Potranno essere iscritte cucciolate nate in Italia che abbiano quattro mesi di età solo dopo la regolarizzazione dell’iscrizione al LG dei genitori. Potranno essere iscritti soggetti di cucciolate nate in Italia che non abbiano i quattro mesi di età solo nel caso di iscrizione globale di un Affisso o Allevamento proveniente da Associazioni non riconosciute i cui soggetti adulti abbiano i requisiti previsti dalle norme tecniche.
Non avranno bisogno di superare la Classe di Controllo tutti quei soggetti che possono presentare certificati di giudizio ottenuti nel circuito di esposizioni FIFe e che abbiano avuto almeno la classificazione di EX1.
Per quanto concerne le monte esterne vale quanto previsto dal successivo punto 5.4 senza necessità di classe di controllo.
Motivazione:
L’obiettivo da sempre dichiarato dall’ANFI al fine della concessione del Libro Genealogico è quello di allargare il patrimonio felinotecnico nazionale dei gatti razza. La norma così come scritta parte da un principio di chiusura che non conviene seguire allo stato attuale delle cose. Porre delle barriere così limitanti rallenta, ad avviso dei proponenti, il passaggio di tali soggetti al Libro.
La norma così proposta prevede i tre casi tipici di iscrizione al Libro:
1) iscrizione del singolo soggetto acquistato in Italia sia da un Socio ANFI che da un privato che diverrà, forse, Socio
2) iscrizione di una singola cucciolata di più di quattro mesi con contestuale iscrizione dei genitori che dovranno avere le caratteristiche previste dalle Norme tecniche (microchip, classe di controllo ecc.ecc)
3) Iscrizione globale di un Allevamento che solo in questa fase in presenza di cucciolate di età inferiore ai quattro mesi potrà iscrivere i soggetti cuccioli prima dei quattro mesi con la sola classe di controllo per i genitori
Non si capisce inoltre quale valore aggiunto possa dare alla valutazione genotipica e fenotipica già attuate il passaggio anche in Commissione Tecnica Centrale che rallenta di fatto l’iscrizione. Se un soggetto ha motivi per non essere iscritto al LG essi sono già stati valutati o dall’Ufficio Centrale o
dall’Esperto, a meno che non vi siano motivi che trascendono la mera iscrizione, ma trattasi di abusi fatti da altre Associazioni in merito alla trascrizione di un soggetto ANFI al loro database con modifica e alterazione del relativo Certificato Genealogico, casistica già prevista dall’art. 22 del Disciplinare. Per finire, relativamente alla richiesta di modifica anche della parte relativa ai cuccioli, l’ANFI ha l’obbligo di mettere i richiedenti, anche se hanno deciso di regolarizzarsi dopo tanto tempo dall’entrata in vigore del Disciplinare, nelle condizioni di non soggiacere alle possibili ammende amministrative previste dal DL 529/92 il che non significa che non si debba continuare a perseguire la strada di dichiarare con forza, anche attraverso, denuncie alle autorità competenti, i casi di compravendita che non abbiano i requisiti previsti dal succitato DL 529/92. Per ultimo il legislatore, di cui non si discute né la buona fede né l’intento di migliorare le norme precedenti, ha però di fatto creato una situazione di sperequazione per il Socio ANFI che di fatto, nell’acquistare un soggetto cucciolo in Italia si vede costretto ad aspettare 10 mesi prima di sapere se lo stesso possa o meno essere iscritto al LG e diventare di fatto il nuovo/a stallone/fattrice. Per determinare l’età minima ci si è rifatti, in questo caso, a norme già esistenti. Se è vero che deteniamo l’unico Libro Genealogico riconosciuto è anche vero che gatti di ottima qualità secondo gli standard ministeriali nascono anche da altre parti. Gli ultimi due paragrafi prevedono una deroga il primo (cucciolo valutato in expo FIFe) e una norma di collegamento con l’articolo che parla delle monte che non prevede per lo stallone o (caso più raro) la fattrice il passaggio in classe di controllo.
Favorevoli 31 Contrari 20 Astenuti 9 (hanno partecipato alla votazione N° 60 delegati)
La proposta è stata approvata
Alle 11.39 esce BIOLCHINI Paolo dando delega a CAMUFFO Riccardo. Presenti 33 + 28 deleghe per un totale di 61.
2 - Introduzione di un nuovo paragrafo 3.1.7 Norme Tecniche del Libro Genealogico del Gatto di Razza
3.1.7 CLASSE DI CONTROLLO
La Classe di controllo completa l’iter di iscrizione al Libro LO o RIEX (numero di registrazione) e relativa emissione del Certificato Genealogico. L’iscrizione alla Classe di controllo dei soggetti di cui ai precedenti punti 3.1.4 e 3.1.5 prevede le seguenti modalità:
1) Preventivamente è necessario inviare all’Ufficio Centrale la documentazione atta alla registrazione del soggetto al Libro Genealogico accompagnata dal relativo pagamento
2) Il soggetto verrà valutato durante una Manifestazione ufficiale del Libro Genealogico o attraverso apposite sessioni di controllo organizzate dall’Ufficio Centrale con la collaborazione delle Sezioni
3) La valutazione viene fatta da un Esperto senza necessità di controfirma
4) i soggetti iscritti a una Manifestazione ufficiale del Libro, dopo la valutazione, possono lasciare la stessa, previo ritiro del relativo certificato che dovrà essere inviato all’UC per il completamento della pratica e l’assegnazione del relativo numero di iscrizione
5) Essi non devono versare la quota di iscrizione all’esposizione in quanto non partecipano alla Manifestazione
6) Non potranno in ogni caso partecipare alla Manifestazione Ufficiale del Libro Genealogico in cui ottengono la certificazione e alle successive fino al rilascio del relativo numero di Certificato Genealogico.
Motivazione:
Certamente una norma da rodare, ma i dubbi sollevati da più parti non solo sono legittimi ma condivisibili. Una regola non scritta crea disagio e perplessità e lascia adito a trattare in modo difforme Soci e Soci. In questo modo con l’introduzione di queste piccole e sintetiche precisazioni non vi potranno essere dubbi sulle modalità di questa nuova classe. Va da sé che il soggetto non può partecipare all’esposizione in quanto sprovvisto in quel momento di numero di registrazione al LOI o al RIEX.
Favorevoli 55 Contrari 0 Astenuti 0 (hanno partecipato alla votazione N° 55 delegati)
La proposta è stata approvata.
3 - Richiesta di abrogazione alla CTC dell’articolo 1.13 delle Norme Tecniche delle Esposizioni
Motivazione:
Il CDN in data 11 dicembre ha emanato una delibera in cui di fatto modificava questo articolo senza però averlo portato all’attenzione della CTC. Tale passaggio è giuridicamente necessario onde stabilire l’efficacia della norma. manifestazione ufficiale del Libro è anche vero che allo stato attuale applicando una graduatoria della forza di una norma, il fatto che vi sia un DM che preveda l’iscrizione di soggetti non Fife alle Manifestazioni ufficiali e una delibera del CDN che nega tale principio dovendo scegliere si propende per il primo. A parte che tale situazione crea inevitabilmente motivi di dubbio e perplessità tra i Soci vi possono essere solo due strade da seguire: o chiedere l’abrogazione della delibera del CDN o abrogare l’articolo 1.13 nel più breve tempo possibile lasciando alla Commissione Tecnica Centrale di riformulare il necessario collegamento con le norme di iscrizione dei soggetti al Libro genealogico. I proponenti hanno scelto di seguire la seconda ipotesi.
La proposta è stata ritirata.
4 - Si propone di istituire, in alternativa manifestazioni ufficiali del LG, sessioni di classe di controllo nelle Sezioni italiane, con particolare riguardo al Sud Italia, svincolate dalle Manifestazioni Feline e organizzate dalle Sezioni stesse su indicazione del Libro Genealogico inviando uno/due Giudice/i Internazionale/i. Il Socio/i richiedenti pagheranno una tariffa per soggetto stabilità dal CDN.
Allo stesso modo potranno essere valutati soggetti NFB
Tale proposta è svincolata dal testo della proposta n. 2 riguardante l’introduzione dell’art. 3.1.17.
Qualora la proposta n. 2 fosse approvata questa verrebbe ritirata in quanto non più necessaria.
Motivazione
Compito di un Associazione è offrire servizi, naturalmente a pagamento, ma con l’introduzione di tale norma si comincia a dimostrare anche la capacità per la stessa Associazione di muoversi sul territorio Nazionale. Il CDN potrà stabilire anche un gettone di trasferta per il giudice impegnato, ad esempio, pari alla tariffa FIFe di un esposizione.
La proposta è stata ritirata.
5 - EFFICACIA ED ESECUZIONE DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI
Considerato che nello Statuto ANFI non esiste una norma che stabilisca chiaramente l’entrata in vigore delle delibere dell’Assemblea dei Delegati Regionali si propone che tali delibere abbiano validità a partire dal 1 di gennaio dell’anno successivo salvo quelle che sono da inviare ad organi superiori (CTC/FIFe). Tale ultima specifica dovrà comunque essere inserita nel verbale di Assemblea.
Il CDN obbligatoriamente dovrà renderle operative e, quindi, attivarsi in tal senso entro la data di entrata in vigore delle delibere stesse.
Poiché tale proposta è una modifica del Regolamento generale, ove approvata, dovrà essere inserita all’Art 4 del Regolamento Generale (e successivamente nel testo del nuovo Statuto e relativi Regolamento Generale) con il seguente testo:
Le delibere dell’Assemblea Nazionale acquisiranno efficacia a far tempo dal 1 gennaio dell’anno successivo. Ove tali delibere riguardino Organi superiori come la CTC e la FIFe esse dovranno essere prontamente inviate all’Organo interessato e acquisiranno efficacia solo dopo la ratifica dell’Organo stesso secondo le tempistiche adottate tempo per tempo. Se le stesse riguardano modifiche regolamentari avranno efficacia dalla pubblicazione sull’Organo ufficiale o dalla data stabilita dall’Assemblea. Il CDN ha l’obbligo di attivarsi al fine di rendere operative le delibere assunte entro i termini previsti. Tutte le delibere approvate in Assemblea dovranno essere pubblicate sull’Organo ufficiale dell’Associazione nel più breve tempo possibile.
Motivazione:
L’anno scorso una delibera della Sezione Lombardia ampiamente approvata dall’Assemblea, ma non realizzata, già conteneva una modalità similare. Oggi si vuole dare maggiore specifica a una norma che toglierebbe qualsiasi dubbio su quando una norma diventa efficace e i suoi tempi di attuazione.
Al momento attuale una norma entra in vigore non al momento della sua approvazione in Assemblea, ma solo dopo la Sua pubblicazione sull’Organo Ufficiale dell’Associazione momento in cui tutti i Soci ne vengono a conoscenza. Una applicazione precedente sarebbe di per se impropria e darebbe adito a contenziosi.
Favorevoli 57 Contrari 0 Astenuti 0 (hanno partecipato alla votazione N° 57 delegati)
La proposta è stata approvata.
6 - INTEGRAZIONE DEL PUNTO 2.3 “FATTRICI” DELLE NORME TECNICHE DI ALLEVAMENTO
Testo proposto
Non deve essere permesso a una fattrice l’accoppiamento con un maschio prima di 90 giorni dal giorno del parto risultante dalla dichiarazione di nascita. Il mancato rispetto di tale norma prevede sanzioni quali:
a) certificati emessi al costo quadruplo in caso di monta con un proprio stallone
b) ove trattasi di monta esterna si prevede che la tariffa sia maggiorata di altri 100 €
Si lascia al CDN, ove tale proposta sia approvata dall’Assemblea, di renderla operativa con la modifica della relativa norma tecnica
Favorevoli 45 Contrari 5 Astenuti 5 (hanno partecipato alla votazione N° 55 delegati)
La proposta è stata approvata.
7 - ABILITAZIONE DI UN SOGGETTO QUALE RIPRODUTTORE
Si propone di modificare il modulo di dichiarazione veterinaria per la certificazione delle anomalie con particolare riguardo per le anomalie scheletriche di cui sarebbe necessaria una specifica più precisa a beneficio del veterinario.
Motivazione:
La semplice indicazione della generica indicazione di “malattie scheletriche” non è esaustiva al fine di impedire che un soggetto possa essere usato come riproduttore in presenza di anomalie che il veterinario non interpreta come tali in base al principio che non mettono a repentaglio la salute del gatto. Poiché il veterinario non è preparato a conoscere quelle che sono le anomalie scheletriche che debbono essere segnalate in molti casi potrebbe pensare che una anomalia che non metta a repentaglio la salute del gatto non debba essere segnalata.
La proposta è stata ritirata.
8 - Si propone di predisporre un inserto su ANFI Magazine, anche in più numeri, di tutto quanto concerne il Corpo normativo ANFI con particolare riguardo al Disciplinare e alle Norme Tecniche con eventuali articoli correlati di spiegazione sull'applicazione pratica delle norme.
Motivazione:
l'uso prioritario di pubblicazione di norme o modifiche delle stesse solo sul sito istituzionale ANFI atto al fine di veicolare un'informazione non è sufficiente a raggiungere tutti gli associati visto che molti non usano tale mezzo. La pubblicazione di un inserto (anche a schede mobili quindi facilmente sostituibili in caso di variazione marginali delle norme stesse) raggiunge tramite il Giornalino tutti i Soci. Eventuali disservizi postali potrebbero essere sanati con l'invio diretto agli interessati che ne segnalassero il mancato arrivo.
La proposta è stata ritirata.
9 - In merito alle speciali di razza si propone che ove vi siano più Club riconosciuti per singola razza le Speciali si svolgano ad almeno due mesi di distanza l’una dall’altra al fine di non compromettere nessuna delle manifestazioni soprattutto in termini di adesione di soggetti iscritti. In tal caso la richiesta di organizzare una Speciale oltre che al Comitato dovrà essere inviata anche al CDN al fine di una valutazione.
Motivazione:
molto spesso è accaduto in passato che Speciali già fissate si trovassero all’improvviso un’altra Speciale organizzata poche settimane prima e ciò non è positivi per nessuno dei Club coinvolti. Se tale proposta trovasse il gradimento dell’Assemblea sarebbe opportuno inserirla nel Regolamento generale al fine di elevarla a norma alla quale ogni Club dovrebbe attenersi
Favorevoli 10 Contrari 22 Astenuti 23 (hanno partecipato alla votazione N° 55 delegati)
La proposta non è stata approvata.
EMILIA ROMAGNA
3 - Premessa:
A seguito della continua evoluzione delle norme che regolano l'allevamento del gatto di razza sul territorio italiano, quale naturale conseguenza ed in ottemperanza della direttiva CEE del '91, attualmente chi alleva il gatto di razza sul suolo italiano, a qualunque titolo ed in qualunque modo lo faccia, deve rispettare al momento tutta una serie di norme e leggi che di fatto da un lato lo responsabilizzano come figura se pur anche non professionale, ma dall'altro lo mettono in condizioni di confrontarsi con tutta una serie di norme e regolamenti molto spesso in contraddizione fra loro a seconda dei diversi ambiti di competenza al quale appartengono le norme stesse: norme del servizio sanitario nazionale assai difformi fra loro da regione a regione e aspetti di natura fiscale sicuramente più omogenei, ma che di fatto e di rimando ci rimettono immediatamente a confronto con le forti divergenze delle Usl regionali rendendo a volte veramente difficile attuare le norme stesse del disciplinare del gatto di razza (come avviene ad es. oggi in Emilia Romagna). Tutta questa difficile situazione si viene ad inquadrare in un momento particolarmente fecondo per normative, cambiamenti e distinzioni che caratterizzano l'allevamento del gatto di razza in Italia, e per quanto possibile il suo differenziarsi dal suo fratello maggiore e ben più collaudato allevamento cinofilo. Ovunque si chiedano informazioni o permessi alle Usl per aspetti di loro competenza, ci si rende conto della totale indifferenza ed “ignoranza” di questi organi sui contenuti del disciplinare del gatto di razza e relativi regolamenti attuativi, rispetto alle nuove normative e quant'altro ad esso riferito, genericamente ci si sente dire che ad oggi non esiste nient'altro che non riguardi norme tecniche-sanitarie da riferirsi all'allevamento cinofilo e che semmai ad esempio per l'Emilia Romagna bisogna rispettare norme tecniche e regolamenti emanati in assoluta autonomia e senza nessun richiamo alle attuali norme tecniche di allevamento. (ad es. ci vengono chieste licenze,patentini, corsi da seguire attestati da prendere, limiti sul numero di cuccioli ecc...) A questo punto ci chiediamo allora perché tutto il lavoro svolto fino ad oggi dall'ANFI in sinergia con il MIPAAF non trovi poi il giusto riconoscimento da parte di tutti gli altri organi dello stato che dovrebbero in sinergia con esso e con le nuove norme, concorrere ad inquadrare un unico
riferimento normativo compatibile ad esso e di conseguenza, per quanto possibile, suo complementare.
- Proposta:
Se pur nella piena consapevolezza che questa non è materia di diretta competenza Anfi: chiediamo di sollecitare tramite componenti Anfi della CTC una maggiore sensibilità in tal senso cercando di prevedere da un lato la giusta informazione alle Regioni in particolare alle USL e dall'altro tracciare col MIPAAF delle linee guida che soddisfino e programmino nei limiti del possibile e del rispetto delle singole autonomie, criteri normativi di base minimi comuni, riguardanti l'allevamento del gatto di razza, ed in modo particolare informando e sottolineando le notevoli differenze tecnicostrutturali-
sanitarie che esistono fra l'allevamento felino e quello cinofilo.
Favorevoli 30 Contrari 0 Astenuti 31
La proposta non è stata approvata.
4 - Al fine di avere sempre più informazioni sui cuccioli che vengono acquistati o ceduti, si propone di inserire nel pedigree una voce in più, che indichi la composizione della cucciolata.
Favorevoli 15 Contrari 31 Astenuti 15
La proposta non è stata approvata.
LOMBARDIA
1° Proposta: Passaggi di proprietà
Si richiede che il costo del passaggio di proprietà venga in linea al costo previsto per l’emissione del Certificato Genealogico.
Inoltre i passaggi di proprietà dei gatti dovranno essere sempre e comunque richiesti dal cedente e non dal destinatario della proprietà, per i seguenti motivi:
Chiunque abbia già acquistato un esemplare da un allevatore che consegna il modulo precompilato del passaggio di proprietà perché l’acquirente evada la pratica, entra in possesso dei suoi dati (es: C.F.). A quel punto l’acquirente in malafede, tramite un qualunque catalogo di esposizione, potrebbe entrare in possesso dei dati degli esemplari esposti dall’allevatore, falsificandone la firma.
Prescindendo che in un eventuale contenzioso legale l’allevatore vincerebbe qualunque causa (senza contare le sanzioni penali e civili del caso), sarebbe
meglio che non ci fosse la possibilità che ciò possa avvenire.
Tutti gli allevatori che attuano questo tipo di pratica (demandare il passaggio di proprietà all’acquirente), in caso di censimento, avranno in allevamento meno gatti di quanti risulteranno al libro origini, in quanto a meno che tutti gli esemplari non vengano venduti da riproduzione, ai molti nuovi proprietari interessa poco avere un legittimo passaggio di proprietà nella convinzione (più che legittima) che una volta entrati in possesso del gatto e avendolo pagato non sia più necessaria nessuna ulteriore pratica. La documentazione inoltre dovrà essere inviata al richiedente e non più al nuovo proprietario.
Si tenga presente, per giustificare l’abbassamento del prezzo del passaggio di proprietà, che il numero di pratiche che verranno richieste, aumenteranno in maniera esponenziale, in quanto l’allevatore sarà tenuto a espletare tutte le pratiche che gli spettano a differenza del nuovo proprietario che acquista un cucciolo pet.
La proposta è stata ritirata.
Raccomandazioni:
1. I comitati espositivi devono avere a disposizione una cassetta di pronto soccorso disponibile e ben fornita per far fronte a eventuali incidenti in loco. Inoltre uno dei membri del comitato o persona da loro identificata dovrà essere abilitata al Primo Soccorso.
2. I disinfettanti usati in esposizione dovranno essere standardizzati e diluiti secondo le istruzioni d’uso del prodotto e approvati dalla CTC; cercando sul mercato il prodotto più efficace, meno tossico e meno fastidioso per l’olfatto per i gatti.
3. Possibilità di utilizzare sempre i tavolini al Best in Show in tutte le expo ANFI in quanto i giudici riescono meglio a giudicare i gatti e i gatti si innervosiscono meno.
4. Uniformare i siti internet delle varie Sezioni Regionali sia a livello di grafica che di contenuti.
Non sono state messe in votazione in quanto presentate come “raccomandazioni” e non proposte di variazione alle vigenti norme,
LIGURIA
3 - Si richiedono delucidazioni riguardo le nuove modalità di richiesta e rilascio del pedigree per i soggetti a rischio di patologie geneticamente trasmissibili, nonché la pubblicazione di tali norme sul sito Internet dell'ANFI. Questo perchè, al momento, esistono studi pubblicati su riviste internazionali di veterinaria che indicano come:
1. esistano più mutazioni
2. gli omozigoti negativi si possano comunque ammalare (punti questi pubblicati anche su ANFI-Magazine)
3. studi fatti su eterozigoti, hanno evidenziato come questi soggetti abbiano la stessa probabilità di ammalarsi di un soggetto omozigote NEGATIVO.
4. gli omozigoti POSITIVI hanno una maggiore probabilità (pare intorno al 50%) di sviluppare la malattia.
Parlando di tutela della salute del gatto, ci si chiede come l'ANFI si ponga, rispetto a queste conoscenze, per quanto riguarda il rilascio dei pedigree dei soggetti in questione.Verrebbero indicati dei centri ai quali portare i gatti dotati di microchip per far loro eseguire i prelievi del caso o
sarebbe tutto lasciato all'onestà dell'allevatore ?Questo perché un argomento così delicato deve essere affrontato con molta serietà e giudizio, oltre che con onestà, al fine di non risultare discriminatorio nei confronti di alcune razze e verso gli stessi allevatori italiani rispetto a quelli degli altri Paesi membri della FIFe,dove pare che queste regole non siano, al momento, presenti.
La proposta non è stata messa in votazione in quanto non prevede nessuna variazione alle vigenti norme.
Avendo esaurito la discussione dei punti all’ordine del giorno e non essendoci null’altro da discutere il Presidente dichiara chiusa l’Assemblea alle ore 13,00.
IL PRESIDENTE                           IL SEGRETARIO

  • lucilla
  • Sabato, 27 Luglio 2013

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